Il dolore fisico personale è una bruttissima bestia

Quando non mi aveva colpito la infermità direttamente rispondevo senza esitare “si sono favorevole al suicidio del fine vita”. Ma oggi non riesco proprio a pronunciare sentenze a favore di una tesi al posto di un altra.

In primis conta sempre la volontà lucida della persona vivente. In secondo luogo occorre tenere presente i buchi di bilancio per mantenere i malati terminali nella situazione attuale. In terzo luogo non posso sapere come reagirà il mio corpo alle novità della scienza

Di certo Dio non sceglie perché tutti* sono soggetti al dolore e nessuno può vantare “ricchezze” in tal senso …compreso il San Raffaele.

Chiedo al prossimi parlamentari di non legiferare sul fine vita perché la situazione è troppo complessa. Io ho rinunciato ad iscrivermi alla Associazione Luca Coscioni non solo perché non è alla portata delle mie tasche ma perché in me si sono ingenerati in me troppi conflitti irrisolvibili.

Mi permetto solo di suggerire la presenza di volontari “che abbiano buona parlantina” per non pensare qualche attimo alla distretta che ci tocca vivere o alle cure farmacologiche di pertinenza

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