Jus scholae

IUS SCHOLAE (O IUS CULTURAE)Si tratta di un progetto che riguarda ragazzi di seconda generazione che ha completato un un ciclo scolastico e si suppone che abbia raggiunto un buon grado di integrazione sociale e sia a conoscenza della lingua italiana.L’approvazione della legge consentirebbe (secondo la Fondazione Leone Moressa 2018) a “825.811 ragazzi di acquisire la cittadinanza italiana aprendo un flusso annuo che inizialmente si attesterebbe sulle 58.000 unità”.”Dal 1 gennaio 2018 in Italia i minori di seconda generazione, stranieri o italiani per acquisizione, sono 1 milione e 316 mila (ISTAT 2019) di cui 991.000 sono nati in Italia (il 75% per alcune comunità e addirittura il 89% quella cinese) costituiscono il 3% DELLA POPOLAZIONE MINORENNE ITALIANA E IL 15% DELLA FASCIA TRA 0 E 5 ANNI. Si tratta quindi di una quota marginale della popolazione” che dovrebbe essere accolta senza remore e preoccupazioni.Non farlo oltre ad essere ingiusto, è un grave errore politico. L’emarginazione può alla lunga creare tra questi giovani un forte risentimento perché si sentono italiani rifiutati privi della condizione degli amici italiani con cui hanno studiato, legato relazioni ed amicizie.Solo una destra cinica può non comprendere l’errore umano e politico.

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