La ricerca del Gesù storico

La lunga ricerca del Gesù storicoDI GIACOMO · 31 GENNAIO

Articolo di Richard Cadoux* publicato sul mensile protestante Évangile et Liberté (Francia) n° 315, gennaio 2018, liberamente tradotto da Giacomo Tessaro.

Ilproblema del rapporto tra il Gesù della Storia e il Cristo della fede è uno dei più difficili e importanti della ricerca religiosa moderna, che applica alla Bibbia il procedimento storico-critico: come sono arrivati a noi i testi? Chi sono gli autori? Quali sono i loro generi letterari? Ciò che è scritto corrisponde alla realtà storica? Progressivamente, ci siamo resi conto che i racconti evangelici sono il frutto di un processo di tradizione e redazione. Questi testi, che danno accesso a Gesù, sono prima di tutto delle confessioni di fede nella resurrezione di Cristo: la loro vocazione non consiste nel raccontare cosa è accaduto. Le scene evangeliche sono una ricostruzione di molto posteriore agli avvenimenti. Il metodo storico-critico, di conseguenza, ha liberato Gesù dalle incrostazioni dogmatiche e mitologiche che lo imprigionavano e dall’appropriazione da parte delle Chiese, ha contribuito a restituire Gesù alla Storia.La ricerca storica su Gesù non ha mancato di disilludere qualcuno. La speranza di ricostruire la biografia di Gesù secondo i criteri storiografici positivisti, come si è fatto per altri personaggi, è al centro della prima delle nostre “ricerche”, il cui svolgimento è stato ricostruito da Albert Schweitzer nella sua Storia della ricerca sulla vita di Gesù del 1906. Inaugurata alla fine del XVIII secolo da Hermann Samuel Reimarus (1694-1768), si è sviluppata poi nel XIX con esegeti come Paulus, Strauss, Baur, Renan, Weiss e Wrede. Qui la ricerca storica soccombe all’”illusione biografica”, la quale non si rendeva conto che il lavoro dello storico è sempre pilotato dai suoi presupposti e dalle sue griglie interpretative. Lo storico non si accontenta di stabilire i fatti, ma si sforza di conferire loro un significato, e in questo lavoro di interpretazione lascerà sempre delle tracce della sua cultura e della sua personalità. La Vita di Gesù di Renan (1863) è a tal proposito esemplare, perché è un notevole autoritratto del suo autore! La Storia e gli storici hanno moltiplicato le interpretazioni di Gesù.Negli anni ‘50 del secolo scorso, in reazione alle posizioni di Rudolf Bultmann, si è messa in moto una “nuova ricerca” (vedi per esempio Gesù di Nazareth di Günther Bornkamm, Claudiana, 1968) la quale, rinunciando a ogni pretesa biografica, si concentra sulle parole di Gesù e pone di nuovo l’uomo di Nazareth nel contesto del primo secolo, sullo sfondo escatologico del giudaismo coevo. Infine, negli anni ‘80, si delinea una “terza ricerca”, che si apre a nuove fonti e si interessa del giudaismo, della letteratura apocrifa, alle raccolte di logia (le raccolte di parole di Gesù compilate prima dei vangeli, n.d.r.). Un certo numero di ricercatori del XX secolo ha messo l’accento sull’ebraicità di Gesù: Joseph Klausner, Schalom Ben Shorim, David Flusser, Geza Vermes, Ed. P. Sanders, grazie ai quali Gesù è stato restituito ai suoi. L’approccio al personaggio Gesù si è così diversificato e reso più complesso. Un ebreo marginale, questo è il titolo dato da John P. Meier alla sua monumentale opera sul Gesù storico (edito in Italia da Queriniana). Ma che ebreo? Un insegnante, un fariseo, un dissidente del battismo, un esseno fuoriuscito dal monastero, un maestro di saggezza, un filosofo cinico itinerante, un taumaturgo (facitore di miracoli, n.d.r.), un contadino mediterraneo, un rivoluzionario galileo? Gesù è stato certamente restituito alla Storia, ma la ricerca storica non può pretendere di dire una parola definitiva su di lui. Si delinea una molteplicità di ritratti e decisamente Gesù non appartiene a nessuno. Per dirla in maniera positiva, Gesù appartiene a tutti, è presente nella cultura come una domanda, come un oggetto di ricerca, accende l’immaginazione degli scrittori e ispira gli artisti. Come se non bastasse, come se fosse uno specchio portato lungo le strade della Storia, la ricerca riflette l’immagine dell’epoca che tenta di appropriarsi di Gesù. Con il suo Gesù nella storia (Laterza, 1989) Jaroslav Pelikan ha redatto una splendida storia del posto occupato da Gesù nella cultura occidentale, mostrando come ciascuna epoca abbia proiettato su di lui le sue aspirazioni e cercato in lui una risposta alle proprie domande….(continua su Gionata)

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