Le interferenze della chiesa, per domenica prossima, esistono

Il ballottaggio per Sindaco di Verona è un caso nazionale. Il Sindaco che ha accolto nel 2019 l’omofobo “Congresso della Famiglia naturale” ha avuto solo il 32% di voti al primo turno. È del partito di una signora che ormai ad ogni comizio parla di “lobby LGBT e pericolo Gender”. Questo gioco sporco lo stanno facendo anche a Verona. L’uscente e speriamo perdente Sindaco aveva parlato addirittura di rischio di una Verona capitale transgender nel caso di vittoria del civico Tommasi. Ora ci si è messo anche il Vescovo della città, Zenti, che ha scritto una lettera “ai confratelli” della sua diocesi chiedendo di votare per chi è per la famiglia e contro il gender. La “colpa” di Tommasi sarebbe proprio quella di non essere contro nessuno/a e volere una città per tutti e tutte. E come sapete non voto PD

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