il 41 bis

4BIS. NESSUNO TOCCHI CAINO, LA CONSULTA PROROGA L’ILLEGALITÀ DEL REGIME OSTATIVO, RISPETTANDO I DESIDERATA DEI PARTITI MA NEGANDO LA DIGNITÀ DEI DETENUTI
I dirigenti dell’associazione Nessuno tocchi Caino, Rita Bernardini, Sergio D’Elia ed Elisabetta Zamparutti, rispettivamente Presidente, Segretario e Tesoriere, in merito all’ordinanza della Corte Costituzionale in tema di ergastolo ostativo che ha rinviato l’udienza all’8 novembre, hanno dichiarato quanto segue:

“Si proroga per altri 6 mesi la violazione di articoli della Costituzione italiana e della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo che la Consulta stessa aveva rilevato con l’ordinanza di un anno fa. La Corte ha oggi manifestato la massima considerazione degli interessi dei partiti rappresentati in Parlamento e il minimo rispetto per la vita e la dignità di 1200 ergastolani che continuano a essere vittime dell’illegalità del regime ostativo.”
I dirigenti di Nessuno tocchi Caino che, solo in questa ultima settimana, nel giro delle carceri in Sardegna autorizzato dal nuovo capo del DAP Carlo Renoldi e fatto insieme alle Camere penali, hanno incontrato decine e decine di ergastolani ostativi, hanno aggiunto:
“I detenuti nutrivano fiducia nella Consulta, una fiducia che è stata tradita”. Bernardini, D’Elia e Zamparutti hanno poi concluso dicendo “Continueremo a essere speranza contro ogni speranza affinché a distanza di trent’anni dalla introduzione dei regimi ostativi, il nostro Paese abbandoni la terribilità della pena e abbracci lo Stato di Diritto, i diritti umani, di cui è parte fondamentale il diritto alla speranza”.
(Fonti: NtC, 10/05/2022)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: