Le radici dei seguaci dell’ebreo

“Dove sei?” Dunque: dove sono? Quando Dio domanda ad Adamo: “Ayekah, dove sei?”, penso che sia la questione essenziale. Dove sei nella vita? Davanti ad ogni dramma, in ogni situazione ci si domanda: qual è il mio ruolo? Dove mi colloco, io? Nel grande disegno divino o nel misero disegno degli uomini, dov’è il mio posto rispetto a mio figlio, rispetto ai morti, ai vivi? Spero, davanti a simili questioni, di tendere una specie di filo che mi lega a quegli uomini, a quelle donne. Nel Midrash c’è sempre il seguente consiglio, rivolto all’essere umano: “Ricordati da dove vieni, dove vai e a chi renderai conto della tua vita!”. Questo è il messaggio della Torah. Ma dopo la morte, nell’Olam habà, nell’altro mondo, la prima domanda che viene posta ai morti è: sei stato onesto nei tuoi rapporti con gli altri? E’ la primissima domanda che ci verrà fatta quando ci troveremo davanti al tribunale celeste. Il testo ci insegna una volta di più che i rapporti umani hanno la maggiore importanza. La seconda domanda è: hai atteso la venuta del Messia?” E. Wiesel


Paolo De Benedetti, un uomo che tra le parole e il cuore non mostrava separazione, la sua memoria sia di benedizione…

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