Gesu’ – II parte

continuiamo con Ravasi …

Alla ricerca di attestazioni giudaiche

Una traccia esile è dunque quella lasciata da Gesù e dal cristianesimo delle origini nelle carte imperiali. E in quelle giudaiche, ben più vicine alla figura e alla vita di Gesù? Anche in questo caso la risposta è abbastanza insufficiente. Ci viene comunque in aiuto lo storico filoromano Giuseppe Flavio, che nel vasto affresco della storia del suo popolo, Antichità giudaiche, fa emergere Giovanni Battista, lo stesso Gesù e Giacomo il minore. Fermiamoci solo su quel ritratto di Gesù noto come Testimonium Flavianum (xviii, 63-64): Gesù fu uomo saggio, se pur conviene chiamarlo uomo; infatti egli compiva opere straordinarie, ammaestrava gli uomini che con gioia accolgono la verità e convinse molti giudei e greci. Egli era il Cristo. Dopo che Pilato, dietro accusa dei maggiori responsabili del nostro popolo, lo condannò alla croce, non vennero meno coloro che fin dall’inizio lo avevano amato. Apparve loro il terzo giorno di nuovo vivo, avendo i profeti di Dio detto queste cose su di lui e moltissime altre meraviglie. Ancora fino a oggi non è scomparsa la tribù dei cristiani che da lui prende nome.

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