Giordano Bruno fra i referendum pro eutanasia e pro cannabis cassati

Nell’anniversario del suo rogo: 17 febbraio 1600
LE INNOVAZIONI DI GIORDANO BRUNO
Il filosofo napoletano propugnava con la sua visione del cosmo una revisione delle dottrine cosmologiche tradizionali. Negava infatti la finitezza dell’Universo e la centralità della Terra, costruiva sulla nozione di sostanza, una e infinita, la sua dottrina dell’Universo infinito, senza centro né periferia. Proponeva la necessità di una riforma nel campo della convivenza civile. Propugnava l’espulsione dal cielo (lo “spaccio”) delle figure mitologiche che dominavano fin dall’antichità con le virtù e i valori positivi: Verità, Bontà, Prudenza, Fortezza, Filantropia, Magnanimità (diceva: “Nessuna legge che non è ordinata alla pratica del convitto umano deve essere accettata”). Condannava duramente la perdita della dimensione sapienziale originaria, in cui l’uomo aveva un contatto diretto con la sfera del divino attraverso la Natura. Tale perdita era causata dall’affermarsi della religione cristiana che Bruno accusava di aver rovesciato le leggi di natura. Era questo naturalmente il cristianesimo della Chiesa non di Gesù.
Oggi la scienza conferma le idee di Bruno in toto. Per questo è giusto l’auspicio di una sua riabilitazione, facendo parte di quel ristabilimento della giustizia oltraggiata di cui ogni uomo dovrebbe farsi carico.

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