1 quacchero obiettore. Pinna

Nel secondo dopoguerra, spiccano anche i casi di Rodrigo Castello, di Pietrelcina (BN), cristiano pentecostale condannato dal Tribunale militare e successivamente tornato in libertà a seguito di amnistia, e di Enrico Ceroni, altro Testimone di Geova che, dopo perizia psichiatrica, fu condannato a 5 mesi e 20 giorni di reclusione con il beneficio della condizionale. Il primo processo penale di notevole risonanza fu quello al quacchero Pietro Pinna, svoltosi nel 1949. Pietro Pinna, che si appellava semplicemente ai principi della non violenza, fu condannato a 10 mesi di reclusione con il beneficio della condizionale da parte del Tribunale militare di Torino, poi a otto mesi da quello di Napoli. La notorietà che assunse il caso Pinna portò alla prima presentazione del progetto di legge relativo al riconoscimento dell’obiezione di coscienza da parte di Umberto Calosso, deputato del Psdi, e Iginio Giordani, parlamentare della Dc. Cominciò un dibattito ventennale – non privo di asprezze, polemiche e accuse di viltà, scarso patriottismo e alto tradimento – sull’obiezione di coscienza, che si concluse con il suo riconoscimento nel 1972.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: