Le cose non dette dagli inglesi…

′′ Diversi piccoli gruppi quaccheri hanno iniziato a sostenere la giustizia nativa oltre due secoli fa, viaggiando attraverso la natura selvaggia per incontrare le nazioni native lontane.Nel 1798, Wyandot Chief Tarhe parlava di ′′ una catena di amicizia ′′ con ′′ Fratelli, Quaccheri.” Negli anni ‘ 1870, il presidente Ulisse S. Grant ha toccato i quaccheri per servire come agenti indiani in Occidente, sostituendo ufficiali militari e commercianti indiani corrotti. Gli amici cercano continuamente modi per sfruttare la loro limitata influenza, portando spesso questioni native all’attenzione del Congresso e del pubblico. Uno di quei gruppi di volontari era la commissione per gli affari indiani di Baltimora annuale. Le idee e le imprese dei suoi membri includevano errori e fallimenti.Eppure, questo sguardo ravvicinato al record dei loro sforzi rivela anche la dura tenacia degli Amici che si sono preoccupati delle circostanze, del benessere, della dignità e dei diritti delle popolazioni indigene. La saga delle relazioni native e non native ha molti colpi di scena. Cosa si può imparare dall’esperienza di una organizzazione?”

Noi come quaccheri cristiani in Italia constatiamo come la colonizzazione inglese di quell’impero abbia consento oggi la maggioranza assoluta dei quaccheri (rigoposamente cristiani e non liberali come a Londra) proprio in Africa, nel centro africa. Ci dovrebbe far riflettere che prima in quei territori arrivarono i commercianti, poi gli affaristi, infine le truppe ben armate infglesi , poi i cappellani militari anglicani e dietro loro i quaccheri avventurieri…che si sono impegnati come indica l’articolo inglese che tralascia particolari non secondari.

Sono figli di una oppressione britannica nel pianeta, oggi con tanto di regina. L’India grazie a un nonviolneto si è liberata di loro e ricacciati in patria.