Un anno fa l’omicidio politico di George Floyd, ieri il primo verdetto

26.06.2021 – Lorenzo Poli

Un anno fa l’omicidio politico di George Floyd, ieri il primo verdetto

L’omicidio di George Floyd, un anno fa, ha generato un grande movimento negli Stati Uniti e nel mondo per chiedere giustizia contro il razzismo, il suprematismo bianco e la violenza della polizia. Il processo contro Chauvin è seguito con trepidazione negli Stati Uniti, dove la morte di Floyd il 25 maggio 2020 ha riacceso la denuncia dell’ingiustizia razziale, della brutalità della polizia contro le minoranze e la richiesta di riformarla se non abolirla. Il dibattito è stato particolarmente teso a Minneapolis, città in cui domenica 11 aprile un agente bianco ha sparato e ucciso il ventenne afroamericano Daunte Wright, arrestato per un reato minore.

Dopo un’udienza del 19 aprile 2021, la giustizia degli Stati Uniti (USA) ha dichiarato colpevole di tutte le accuse l’ex agente di polizia di Minneapolis Derek Chauvin per l’omicidio e, secondo il verdetto del pubblico ministero, Chauvin è stato riconosciuto colpevole di tre capi di omicidio. L’ex ufficiale era stato accusato di omicidio di secondo grado (condannato fino a 40 anni), di terzo grado (condanna massima a 45 anni) e di omicidio di secondo grado (condannato fino a 10 anni). L’accusa di omicidio di terzo grado era stata inizialmente respinta, ma la Corte, dopo tre settimane di testimonianze, ha iniziato a deliberare prendendo in considerazione i 38 testimoni contro Chauvin, constatando che l’ex agente di polizia di Minneapolis ha commesso un omicidio inginocchiandosi sul collo e sulla schiena di Floyd il 25 maggio 2020. Dal canto suo, la difesa ha sostenuto che l’uso della forza è sempre stata una prerogativa del lavoro di polizia e che i passanti che hanno urlato a Chauvin al momento della violenza erano “potenziali minacce”, distraendo l’ex agente dall’occuparsi di Floyd.

Dal lato dell’accusa, invece, tra le testimonianze più forti c’erano quelle del cardiologo Dr. Jonathan Rich, il quale ha dichiarato ai media locali: “Credo che la morte del signor George Floyd fosse assolutamente evitabile. (…) Quando c’erano segnali che stava peggiorando, mettendolo in un’altra posizione, credo, molto probabilmente gli avrebbe salvato la vita”. La testimonianza di questo cardiologo si unisce a quelle di diversi esperti medici che hanno sottolineato come Floyd sia morto per l’azione di Chauvin. I testimoni hanno incluso il dottor Martin Tobin, un rinomato medico di terapia intensiva polmonare, il patologo forense Dr. Lindsey Thomas e il chirurgo del dipartimento di polizia metropolitana di Louisville Bill Smock. All’inizio della scorsa settimana, i pubblici ministeri hanno anche presentato la testimonianza di un gruppo di supervisori di polizia ed esperti nell’uso della forza i quali hanno criticato le azioni di Chauvin, affermando che ha violato le politiche in materia di de-escalation, l’uso della forza oggettivamente ragionevole e l’obbligo di fornire assistenza.

Nonostante ciò la difesa ha continuato a sostenere che la morte è avvenuta in conseguenza di uso illegale di droghe da parte dell’afroamericano e delle malattie cardiache preesistenti, esortando i giurati a non escludere anche altre teorie, come l’esposizione al monossido di carbonio.

Nonostante ciò il verdetto di colpevolezza su tutte e tre le accuse contro Chauvin per l’omicidio di Floyd è arrivato venerdì 25 giugno, condannando Derek Chauvin a 22 anni e mezzo di carcere. Il verdetto è arrivato quasi un anno dopo le immagini che hanno fatto il giro del mondo in cui lo si vedeva appoggiare il ginocchio sul collo e sulla schiena di Floyd, ammanettato e disteso con la faccia a terra per strada, per 10 minuti.

L’ufficio del procuratore del Minnesota ha chiesto una condanna a 30 anni di carcere, sostenendo che “avrebbe spiegato il profondo impatto della condotta dell’imputato sulla vittima, sulla famiglia della vittima e sulla comunità”.

L’avvocato difensore di Chauvin, Eric Nelson, tuttavia, ha sostenuto che l’ex poliziotto dovrebbe ricevere la libertà vigilata e uno sconto della pena, o almeno una pena più breve di quella prescritta dalla legge.

Il suo avvocato ha anche presentato una mozione per un nuovo processo, mentre altri tre agenti che erano sulla scena durante l’arresto fatale di Floyd, Tou Thao, Thomas Lane e Alexander Kueng, si sono dichiarati non colpevoli delle accuse di favoreggiamento.

Chauvin è stato anche accusato di un atto d’accusa separato relativo a un incidente in cui avrebbe usato la forza irragionevolmente contro un quattordicenne di Minneapolis nel settembre 2017;  dovrebbe essere perseguito in quel caso il prossimo settembre.

Nonostante la condanna, il razzismo negli Stati Uniti rimane ancora un brutta storia a cui non si vuole porre fine.

https://www.telesurtv.net/news/eeuu-justicia-condena-exoficial-asesinato-george-floyd-20210420-0027.html

https://www.telesurtv.net/news/Juicio-sobre-el-asesinato-de-George-Floyd-entra-en-su-recta-final-20210419-0023.html

https://www.telesurtv.net/multimedia/eeuu-reacciones-veredicto-asesinato-george-floyd-20210420-0033.html

https://www.telesurtv.net/news/expolicia-que-asesino-george-niega-testificar-20210415-0020.html