Meeting minutes serale

Meeting Minutes del 30 giugno 2021

Il servizio sarà regolare in estate. Spero anche nel ostello di Cesenatico nella hall …

Gesù dice: «Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo» (Matteo 11,28)

BE OPEN

Be open

When you pray

And see life

In a whole new way

David Herr

Essere capaci di sorridere dopo una sconfitta, è la vittoria finale.

Bertus Aasfjes

  • 67 d.C. muore a Roma Paolo di Tarso, martire e teologo cristiano. Imprescindibile anche se i nostri tempi non sono i suoi e la sua cultura.

” L’uomo di responsabilità, che sta fra legame e libertà e che deve osare , in quanto legato, agire in libertà , non trova la sua giustificazione nel legame ovvero nella libertà, bensì soltanto in colui che lo ha posto in questa situazione, umanamente impossibile, chiedendo che egli agisca. Il responsabile consegna sé e le proprie azioni.”

Dietrich Bonhoeffer

Clown-terapia, la rivoluzione del sorriso. Intervista a Ettore Sacchi

29.06.2021 – Claudio Rossetti Conti

Clown-terapia, la rivoluzione del sorriso. Intervista a Ettore Sacchi

Come nasce l’Associazione Veronica Sacchi e cosa fate?

L’associazione è ispirata a mia figlia Veronica e la presidente è la mia ex moglie Claudia Capurro, madre di Veronica. Nel 2000 perdemmo nostra figlia quando aveva diciassette anni; l’associazione nasce dunque da un evento tragico. Nell’ultimo periodo della sua vita Veronica, che aveva sempre avuto molta sensibilità per il sociale, si era avvicinata al volontariato.

Dopo una notte magica alla Fabbrica del Vapore di Milano, decidemmo di creare qualcosa che avvicinasse e sensibilizzasse i giovani al volontariato; volevamo offrire uno strumento che fosse coinvolgente e piacevole. Pensammo alla clown-terapia e cominciammo a organizzare dei corsi di formazione rivolti ai giovani dai diciassette ai trentacinque anni.

All’inizio ero parte attiva dell’organizzazione; assieme  a Claudia cominciammo ad organizzare i corsi e a tentare di raccogliere fondi per poter sopravvivere. Le prime uscite erano un po’ improvvisate: passavo a prendere i ragazzi volontari dopo le telefonate degli ospedali che richiedevano la nostra presenza. Devo premettere che i corsi sono nati grazie alla forte collaborazione con un’altra associazione di clowns, “Clown One”, la cui presidente Ginevra Sanguigno è la rappresentante in Italia di Patch Adams. Grazie a lei abbiamo strutturato il primo corso dopo aver trovato vari formatori. Alcune uscite le facevamo assieme a lei. Un giorno ci richiese un intervento una casa di cura in Liguria; mi feci prestare un furgone da un amico e partimmo con sette clowns. Io pensavo di rimanere in macchina ad aspettare i ragazzi e invece Ginevra mi diede un naso rosso invitandomi a unirsi a loro. Quello fu il mio debutto.

Questo percorso mi ha aiutato a trovare una strada per vivere meglio e accettare la morte di mia figlia. Non sono un uomo di fede, credo in ciò che faccio e tutto questo mi ha aiutato molto. L’idea di fare qualcosa per gli altri mi riempie di umanità.

Durante i corsi i ragazzi hanno momenti di incontro in un ambiente in cui si organizzano attività teatrali come micro-magie, improvvisazioni e manualità con palloncini. Sono attività coinvolgenti, ma non fini a se stesse: le organizziamo perché siano propedeutiche all’attività di volontariato.

Dopo la prima parte della formazione, che dura cinque fine settimana, ci si mette in gioco nelle prime uscite affiancati da clowns più esperti, medici e infermieri che danno istruzioni sul comportamento da tenere. Dopo il primo anno si riceve il diploma di “Clown dottore” e si continuano le visite nei diversi centri in cui operiamo.

Essere volontario significa assumersi le proprie responsabilità. Fino ad oggi possiamo dire di aver formato circa settecento volontari, anche se lo zoccolo duro è costituito da un centinaio di persone; alcuni hanno abbandonato l’attività di volontariato per varie ragioni, tra cui la difficoltà a relazionarsi con la sofferenza dei bambini. Tentiamo di mantenere alta la motivazione dei ragazzi; ad esempio a febbraio organizziamo una serata in cui si consegnano vari Oscar ai clowns.

Cosa hai imparato da queste esperienze?

Ho cominciato a partecipare anch’io ai corsi e a coinvolgermi moltissimo; uscivo negli ospedali con i ragazzi, visitavamo i carcerati, ci chiamavano nelle case di cure, abbiamo affiancato gli anziani nelle RSA e i disabili. Non perdevo occasione per fare parte di questa realtà; anche se è banale dirlo, ho imparato che a fare del bene si riceve una risposta fortissima. Un nostro volontario diceva: “Siamo degli egoisti perché riceviamo di più di quello che diamo”. Sembra un controsenso, eppure c’è del vero in questa affermazione. Anche in situazioni difficili il fatto di essere il rappresentante e il fondatore di questa associazione mi ha dato una forza e una motivazione che mi hanno permesso di non sentirmi a disagio o di soffrire di fronte a situazioni dure, come a Kiev. Voglio che le persone che ho davanti stiano meglio e questo proposito mi dà molto ancora adesso; inoltre vedo la bellezza dei volontari e come loro stessi si sentano bene. Alcuni ragazzi si sono iscritti ai corsi perché venivano da momenti oscuri, di forte difficoltà e non riuscivano a dare un senso e un valore alla loro vita. Grazie a questo servizio sono cambiati.

Dove svolgete le vostre attività?

Siamo attivi in alcuni ospedali di Milano, come il Gaetano Pini nel reparto di oncologia pediatrica, il Buzzi, il San Paolo, il San Raffaele e all’ospedale Manzoni a Lecco. Visitiamo la casa di cura degli anziani di don Orione e la Sacra Famiglia per disabili. Prima delle restrizioni legate al covid facevamo delle uscite quotidiane, mentre nel periodo estivo organizzavamo dei viaggi umanitari all’estero. Quest’anno abbiamo inventato lo smart-clowning, per rimanere in contatto da remoto con malati, anziani e disabili.

Siamo andati in India l’anno successivo allo tsunami e in Albania siamo stati ospiti per vari anni in un villaggio di bambini orfani; là abbiamo avuto anche la possibilità di organizzare dei corsi di formazioni per ragazzi del villaggio, in modo che potessero essere loro a rallegrare i bambini. Come accennavo prima siamo stati a Kiev in un ospedale di oncologia nel ventesimo anniversario della nube tossica di Chernobyl, quando nascevano ancora bambini con masse tumorali a seguito delle radiazioni. Quella è stata un’esperienza fortissima, sia per la triste situazione dei bambini, sia perché inizialmente eravamo visti come gente aliena. Ricordo come i medici ci guardassero stupiti; non riuscivamo a comunicare con loro per la differenza linguistica, ma poi siamo riusciti a intenderci a gesti e sorrisi. All’inizio è stata dura, ma prima di andarcene abbiamo provato grandi gioie. I medici hanno capito che eravamo lì per offrire un po’ di leggerezza e di allegria ai bambini e compreso l’impegno che eravamo assunti. L’ultimo giorno le madri dei bambini hanno deciso di applaudirci.

Siamo stati a Nairobi nelle baraccopoli di Korogocho, realtà che molti rifuggono per le grandi sofferenze che si vivono; ricordo i bambini inalare colla per non sentire i morsi della fame. Grazie all’aiuto di un grande missionario, Daniele Moschetti, siamo riusciti a entrare nelle baraccopoli e a organizzare degli spettacoli per i bambini. Appena arrivati eravamo spaventati e allarmati da questa situazione di degrado; la tensione iniziale però è stata sciolta da un clown che appena sceso dal furgoncino ha abbracciato un bambino; all’inizio c’è stata una reazione di sorpresa, ma l’ultimo giorno non volevano lasciarci andare via.

Siamo stati in Nepal, Congo, Marocco, Argentina e Russia; qui ho partecipato al clown tour con Patch Adams, il medico che ha diffuso la clown-terapia nel mondo.

In Palestina abbiamo notato l’abissale differenza con Israele e il trattamento ai checkpoint che i palestinesi devono subire per poter lavorare in Israele. Abbiamo visto anche come gli insediamenti dei coloni israeliani non siano poi così pacifici: prima occupano gli spazi e poi installano delle torrette militari. Organizziamo delle missioni ogni estate e nel periodo di Pasqua.

Perché fate quello che fate?

Il volontariato è un valore da coltivare, a cui vogliamo avvicinare e sensibilizzare le nuove generazioni. Alcune scuole di Milano, come il liceo Virgilio, il Leopardi o l’istituto delle Orsoline, ci hanno chiamato per coinvolgere i ragazzi in brevi corsi. Alcuni sono venuti con noi negli ospedali.

La clown-terapia ti aiuta a sopportare meglio la sofferenza; il nostro obiettivo non è quello di far ridere, ma di trasmettere al bambino terminale un senso di leggerezza. Tentiamo di distrarlo dalla sua condizione di sofferenza e di portarlo su un altro mondo. Con gli anziani invece è diverso, si instaura un rapporto più comunicativo. Spesso ci capita di ascoltare le loro storie, accogliendone la solitudine, o di ballare assieme a loro.

La clown-terapia non fa miracoli, ma aiuta. Un giorno un capo infermiere dell’ospedale Niguarda di Milano ci ha detto una bellissima frase: “Non aggiungere giorni alla mia vita, ma vita ai miei giorni”.

La clown-terapia funziona dovunque siamo stati; il riscontro che hai non si può descrivere a parole. Quando sento i ragazzi volontari dopo la loro prima uscita, mi emoziono ascoltandoli raccontare come il primo sorriso che vedono in un bambino gli riempia il cuore.

E’ importante che i giovani si impegnino nelle attività sociali, che aggiungono valori immensi alla vita, così come un senso di comunità e di appartenenza molto forte.

Come si può contattarvi?

Probabilmente, restrizioni permettendo, a inizio del 2022 riprenderemo i corsi di formazione, aperti a persone dai 17 ai 35 anni. Tutte le informazioni si trovano nel sito www.veronicasacchi.it, così come l’indirizzo mail a cui inviare la richiesta di partecipazione, a seguito della quale si riceve un modulo da compilare.

Scuole gratuite di italiano per stranieri in Emilia-Romagna

Scuole gratuite di italiano per stranieri in Emilia-Romagna

L’Emilia-Romagna ha , in proporzione agli abitanti, una alta presenza di persone provenienti dall’estero.
Ci sono le scuole statali CPIA (Centri Provinciali Istruzione Adulti) con insegnanti retribuiti dal Ministero dell’Istruzione, che possono certificare legalmente l’acquisizione della conoscenza della lingua italiana e alcune scuole private a pagamento. Entrambe però non sono sufficienti, per vari motivi, a rispondere alla estesa domanda di apprendimento dell’italiano. In regione sono quindi nate scuole gratuite di italiano per stranieri, create da varie associazioni di volontariato, per rispondere a questo bisogno, in alcuni casi fin dagli anni 90, in altri recentemente, come le molte scuole ‘Penny Wirton’ create da Eraldo Affinati e Anna Luce Lenzi ( la regione ne ha la maggiore presenza sul piano nazionale). La concentrazione maggiore delle ‘scuole migranti’ è nel territorio bolognese, circa una trentina, e si stima che a livello regionale siano una sessantina. Per la prima volta queste scuole si sono riunite e confrontate (on line). Due i risultati di questa prima riunione: la segnalazione della utilità che venga offerta breve formazione gratuita di aggiornamento agli insegnanti di italiano come seconda lingua, e la creazione della prima mappa delle scuole di italiano per stranieri composte da insegnanti volontari (come già esiste per il Lazio con http://www.scuolemigranti.org e per Milano ) . Questa è la mappa per l’Emilia-Romagna https://www.google.com/maps/d/u/0/edit?mid=1KamsoqLuP8sUN4fDR1dLeup_6e_QGbeC&ll=44.63622716554607%2C10.621893702343765&z=8
Vi invitiamo a farla conoscere. Cliccando sulla icona della scuola più vicina,lo straniero (o chi lo aiuta in questa ricerca) trova i dati della singola scuola volontaria, con cui può prendere contatto per informazioni.

Quando in Italia? Spagna, il governo Sánchez approva la “legge trans” a tutela delle minoranze sessuali


29.06.2021 
– Lorenzo Poli

Spagna, il governo Sánchez approva la “legge trans” a tutela delle minoranze sessuali
(Foto di archivio Pressenza)

Il disegno di legge per l’uguaglianza reale ed effettiva delle persone trans e per la garanzia dei diritti delle persone LGTBIQ+, noto come “legge trans”, è stato approvato oggi dal Consiglio dei Ministri spagnolo, dando inizio al dibattito parlamentare.

Dopo mesi di blocco, dibattito interno e critiche del Partito Popolare e di alcuni esponenti del Partito Socialista dei Lavoratori Spagnolo, il governo guidato da Pedro Sánchez è riuscito a far approvare questa bozza, che introduce l’autodeterminazione di genere e la possibilità per una persona trans di cambiare sesso e nome.

La misura più rilevante è che chiunque può autodeterminare il proprio genere senza bisogno di referti medici o psicologici. Tuttavia la nuova normativa include molte altre modifiche relative alla maternità e alla genitorialità, con l’inclusione delle persone LGTBIQ+ nell’ambiente educativo e lavorativo e con il riconoscimento di altre identità.

La Ministra delle Pari Opportunità Irene Montero, ha dichiarato in conferenza stampa: “Facciamo la storia con una legge che fa un passo da gigante nei diritti delle persone trans e LGTBIQ+”.

La “legge trans” faceva parte degli accordi di coalizione e ha anche notevolmente aumentato la tensione tra il Partito Socialista dei Lavoratori Spagnolo (PSOE) e Podemos.

Il portavoce del Partito Popolare (PP) al Congresso, Cuca Gamarra, ha criticato questa legge e affermato che “rende le donne invisibili, generando insicurezza giuridica e mancanza di protezione per i minori. (…) Pedro Sánchez dimostra ancora una volta che dipende dalle minoranze ideologiche radicali per rimanere a La Moncloa”.  Gamarra ha aggiunto che per questo motivo il partito presenterà emendamenti contro la legge durante il processo parlamentare.

La legge vieta inoltre tutte le terapie riparative o di conversione per “modificare l’orientamento sessuale e l’identità o l’espressione di genere delle persone”, prevedendo sanzioni fino a 150.000 euro.

Meeting Minutes

Meeting Minutes

ISAAC PENINGTON AGLI AMICI IN AMERSHAMAMICI

,La nostra vita è amore, e pace, e tenerezza; e portare l’uno con l’altro, e perdonarsi a vicenda, e non posare accuse l’uno contro l’altro; ma pregare l’uno per l’altro e aiutarsi l’altro con una mano tenera. … Se c’è stato qualche scivolo o qualche caduta; e aspettare che il Signore dia senso e pentimento, se il senso e il pentimento sono voluti.Oh, mio Dio! aspetta di sentire questo spirito, e di essere guidati a camminare con questo spirito, affinché possiate godere del Signore in dolcezza, e camminare dolcemente, mite, teneramente, serenamente e amorevolmente l’uno con l’altro.E allora, sarete lode al Signore; e qualsiasi cosa che sia, o che sia stata, o che sia, che sia, che non sia, verrete nel vero dominio, anche nel dominio dell’Agnello; e ciò che è contrario dovrà fatti calpestare, come la vita risorge e comanda in te.Guardate dunque i vostri cuori e le vostre vie; e vegliate l’uno sull’altro, in ciò che è docile e tenero, e sa che non può né preservarsi, né aiutare un altro fuori dal laccio; ma il Signore deve essere atteso, per farlo dentro e per tutti noi.Quindi, mente la verità, il servizio, il divertimento e il possesso di essa nei vostri cuori; e così camminare, perché non portate su di essa alcuna disgrazia, ma che sia un buon assaporatore nei luoghi in cui vivete, l’umile, innocente, tenero , la vita giusta regna in te, governando su di te, e risplendendo attraverso di te, agli occhi di tutti quelli con cui ti converte.Il tuo amico nella verità e desidera il tuo benessere e la tua prosperità

.I. P.

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RIP Richard Mumia Shimaka 1949-2020, insegnante di scuola superiore e curatore storico presso la Smithsonian Institution, morto dopo una malattia di una settimana il 31 maggio di COVID-19 a Bloomington, Minnesota.Nato in una famiglia quacchera a Kakamega, Kenya, è venuto negli Stati Uniti nel 1971 e ha conseguito il suo BA al Guildford College e ai suoi maestri in storia africana presso l’Università dell’Ohio e dottorato presso la Howard University a Washington, D.C.È stato un allenatore volontario di calcio per circa venticinque anni, diffondendo il suo amore per il gioco ai giovani minoritari in tutta l’area metropolitana di D.C.Mumia è rimasto membro attivo della Comunità Quaccheri ovunque vivesse, inclusi oltre trent’anni di servizio con gli Adelphi Friends nel Maryland e dal 2012 con la Chiesa Internazionale degli Amici-Minneapolis. Lui è sopravvissuto da quattro figli e due sorelle.

https://africans-in-america.com/…/another-kenyan…/

′′ I migliori leader cristiani della giusta guerra e della tradizione pacifista devono decidere che ora è il momento di espandere in modo vasto gruppi come i Christian Peacemaker Teams. Abbiamo bisogno di migliaia di membri del team pacifici per viaggiare e schierare in decine di situazioni pericolose. I pacifisti non devono abbandonare la loro convinzione che uccidere sia sempre sbagliato. I sostenitori della guerra giusta possono continuare a insistere sul fatto che a volte è necessario uccidere. Ma entrambe le tradizioni chiedono che facciano con vigore il più possibile in modi non violenti. Dopo decenni in cui la nonviolenza ha spesso goduto di un successo sorprendente anche senza molta preparazione, ora dobbiamo investire decine di milioni di dollari nel primo serio sforzo della storia umana per esplorare quanto si può fare per ridurre l’ingiustizia e la guerra attraverso le tecniche di un’azione diretta non violenta

.”

A Third Way Between War and Pacifism | RELEVANT

https://www.relevantmagazine.com/current/opinion-war-pacifism-and-third-option/embed/#?secret=4ATEW8pEXQ

′′ In mezzo a questa allarmante ripresa dell’ideologia anti-ebraica, un nuovo libro richiama l’attenzione sulla complicità mennonita europea nell’Olocausto durante la Seconda Guerra Mondiale. Mennoniti europei e l’olocausto, a cura di Mark Jantzen e John Thiesen, raccoglie versioni espanse di documenti presentati nel marzo 2018 in occasione di una conferenza organizzata dal Bethel College in Kansas.′′ La conferenza ha esaminato l’intreccio mennonita con ideologia nazista e l’esercito nazista in Germania, Olanda, Polonia e Unione Sovietica – compresa la partecipazione dei mennoniti ai massacri anti-ebraici.′′ Jantzen e Thiesen, insieme allo studioso dell’Olocausto Doris Bergen dell’Università di Toronto, si spingono contro il pensiero dei Mennoniti come eccezionali. Le risposte mennonite al nazionalsocialismo, antisemitismo e all’olocausto non erano né eccezionalmente virtuose né eccezionalmente cattive. Erano simili a risposte di altri nei loro contesti sociali più ampi.′′ Gli scrittori sfatano qualsiasi mito dell’innocenza mennonita europea o della distanza dall’Olocausto. Mostrano come i Mennoniti si specchiano l’accettazione sociale, il silenzio e la complicità attiva nell’antisemitismo e nel genocidio del Nazionalsocialismo.”https://anabaptistworld.org/no-different-from-their-neighbors/embed/#?secret=oIQj6zWprV

Meeting Minutes Per il gay Pride

Nessuna descrizione della foto disponibile.
Questa foto del Gay Pride del 2019 a Milano mostra il popolo gay antisalvini.

Non ci sono paragoni coi raduni di Pontida. Orgoglio gsy sempre!

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Il principale leader quacchero gay, amico di Martin Luther King che influenzo nella scelta nonviolenta del protestante.

Buon 69° compleanno, Nozizwe Madlala-Routledge (nato il 29 giugno 1952). Quacchera. Femminista. Comunista. Attivista anti-apartheid. Attivista dell’AIDS. Ministra della salute sudafricano dal 2004 al 2007. Nata a KwaZulu-Natal, Sud Africa. Vive a Città del Capo, Sud Africa.

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Buon compleanno, Kwame Ture (29 giugno 1941-Nov. 15, 1998). Attivista per i diritti civili. Attivista anti-guerra. Pan-africanista. Socialista. Diplomato alla Scuola Superiore di Scienze del Bronx (1960). Diplomato presso l’Università di Howard (1964). Leader presso il Comitato di Coordinamento Non Violento Studente (SNCC). Leader nel party Black Panther. Partecipante ai Freedom Rides del 1961. Ha reso popolare la frase ′′ Black Power.” Arrestato e carcerato molte volte per atti di disobbedienza civile. Nato a Porto di Spagna, Trinidad e Tobago. Morto a Conakry, Guinea.
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In questa data, nel 1559 (28 giugno), tre donne sono state giustiziate annegando nel castello di Steen ad Anversa, Belgio. Erano anabattisti. I loro nomi erano: Betgen de Haze, Neelken Jacobs e Mariken Fransse. (Vedi lo specchio dei martiri, p. 618.) Neelken, che aveva appena partorito, era la moglie di Adriaen Pan, giustiziata 10 giorni prima.
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Iran, sospesa esecuzione di un minorenne al momento del reato

29.06.2021 – Riccardo Noury

Iran, sospesa esecuzione di un minorenne al momento del reato
(Foto di agenzia Dire)

Il 28 giugno le autorità iraniane hanno annunciato la sospensione dell’esecuzione, prevista il giorno stesso, di un prigioniero condannato per un omicidio commesso quando aveva 17 anni.

Hossein Shahbazi, attualmente ventenne, era stato arrestato il 30 dicembre 2018 e condannato a morte il 13 gennaio 2020 da un tribunale della provincia di Fars, al termine di un processo gravemente irregolare.

Per i primi 11 giorni dopo l’arresto era stato trattenuto e interrogato in una stazione di polizia. In seguito era stato trasferito in un carcere minorile. La madre, che era riuscita a visitarlo dopo una lunga attesa, lo aveva trovato visibilmente dimagrito e con segni di ferite sul volto.

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I quaccheri cristiani in Italia condividono i tumori di Israele per un uso militare del nucleare progettato dall’Iran. Mai e poi mai ci schiereremo contro la esistenza Di Israele e ci dissociamo completamente dai quaccheri liberals di Londra. Il nostro riferimento mondiale è nel raggruppamento conservative delle origini in Ohio. Mai i quaccheri hanno espresso nel passato posizioni antiebraiche, anti Israele e antisioniste. Ognuno decide il proprio destino.

Mi vergogno di essere un italiano

“Molteplici torture, lesioni e depistaggio”: misure cautelari per 52 agenti penitenziari accusati di violenze sui detenuti dopo una protesta in carcere

I quaccheri nella loro Storia dalle origini si sono sempre schierati perchè incarcerati per le loro idee religiose nonviolente.

Siamo increduli e terrorizzati dallo Stato italiano

“Molteplici torture, lesioni e depistaggio”: misure cautelari per 52 agenti penitenziari accusati di violenze sui detenuti dopo una protesta in carcere

Il gip parla di “orribile mattanza”. Otto persone in carcere e 18 ai domiciliari, tra cui il comandante del Nucleo operativo traduzioni e piantonamenti del Centro penitenziario di Napoli Secondigliano e il comandante dirigente della Polizia penitenziaria di Santa Maria Capua Vetere. Una misura interdittiva è stata notificata anche al provveditore delle carceri della Campania: per la procura sarebbero stati manomessi 5 spezzoni dei filmati delle telecamere di sorveglianza. I maltrattamenti risalgono al 6 aprile 2020, dopo la rivolta nell’istituto penitenziario del Comune campano. Per il Sappe “provvedimenti abnormi”

IFQ

Le cose non dette dagli inglesi…

′′ Diversi piccoli gruppi quaccheri hanno iniziato a sostenere la giustizia nativa oltre due secoli fa, viaggiando attraverso la natura selvaggia per incontrare le nazioni native lontane.Nel 1798, Wyandot Chief Tarhe parlava di ′′ una catena di amicizia ′′ con ′′ Fratelli, Quaccheri.” Negli anni ‘ 1870, il presidente Ulisse S. Grant ha toccato i quaccheri per servire come agenti indiani in Occidente, sostituendo ufficiali militari e commercianti indiani corrotti. Gli amici cercano continuamente modi per sfruttare la loro limitata influenza, portando spesso questioni native all’attenzione del Congresso e del pubblico. Uno di quei gruppi di volontari era la commissione per gli affari indiani di Baltimora annuale. Le idee e le imprese dei suoi membri includevano errori e fallimenti.Eppure, questo sguardo ravvicinato al record dei loro sforzi rivela anche la dura tenacia degli Amici che si sono preoccupati delle circostanze, del benessere, della dignità e dei diritti delle popolazioni indigene. La saga delle relazioni native e non native ha molti colpi di scena. Cosa si può imparare dall’esperienza di una organizzazione?”

Noi come quaccheri cristiani in Italia constatiamo come la colonizzazione inglese di quell’impero abbia consento oggi la maggioranza assoluta dei quaccheri (rigoposamente cristiani e non liberali come a Londra) proprio in Africa, nel centro africa. Ci dovrebbe far riflettere che prima in quei territori arrivarono i commercianti, poi gli affaristi, infine le truppe ben armate infglesi , poi i cappellani militari anglicani e dietro loro i quaccheri avventurieri…che si sono impegnati come indica l’articolo inglese che tralascia particolari non secondari.

Sono figli di una oppressione britannica nel pianeta, oggi con tanto di regina. L’India grazie a un nonviolneto si è liberata di loro e ricacciati in patria.

Una goccia in un oceano di violazioni islamiche dei diritti umani

Arabia Saudita, escono dal carcere due attiviste per i diritti umani

28.06.2021 – Riccardo Noury

Arabia Saudita, escono dal carcere due attiviste per i diritti umani

Il 27 giugno le due attiviste saudite Samar Badawi (nella foto) e Nassima al-Sadah sono state rilasciate alla fine della condanna. Dovranno passare i prossimi cinque anni in libertà condizionata, senza rilasciare interviste o viaggiare.

Le due attiviste erano state arrestate nell’agosto 2018. Badawi, oltre ad aver preso parte alla campagna per porre fine al divieto di guida per le donne, si è spesa per chiedere la scarcerazione di suo marito, l’avvocato per i diritti umani Waleed Abu al-Khair, e di suo fratello, il blogger Raif Badawi. Al-Sadah ha svolto per molti anni campagne per i diritti civili e politici, i diritti delle donne e quelli della minoranza sciita della Provincia orientale dell’Arabia Saudita.