Al via l’edizione 36 del Lovers Film Festival

di Matteo Chiarenza

40 titoli, 3 sezioni competitive e ospiti di prestigio per la più antica rassegna cinematografica a tema LGBTQI+ d’Europa

Torino riabbraccia, in presenza, il Lovers Film Festival, il più antico festival sui temi LGBTQI+ d’Europa e terzo nel mondo, giunto alla 36a edizione che prende il via domani, giovedì 17 giugno.

Una rassegna che si svolgerà interamente in presenza fino al 20 giugno presso il Cinema Massimo e proporrà, oltre al ricco programma di proiezioni, il consueto prestigioso parterre di ospiti, a partire da Sandra Milo che sarà la madrina della serata d’apertura, per chiudere, domenica, con Malyke Ayane.

Nel mezzo Dori Ghezzi, la fumettista Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti, la giornalista e conduttrice di “Chi l’ha visto? “ Federica Sciarelli e il comico Vincenzo De Lucia, per momenti di incontro e di riflessione sulle più attuali tematiche LGBTQI+ «Torniamo in grande – esulta Vladimir Luxuria, alla sua seconda direzione artistica – Il cinema è un’arte che va gustata sul grande schermo, dove emerge il lavoro grandioso e accurato di innumerevoli professionalità e che non merita di morire su uno smartphone». E poi aggiunge «C’è grande voglia di apertura e di libertà: l’augurio è che a queste riaperture si affianchino le aperture di alcune menti ottuse che ancora respirano un’aria infetta di omofobia e intolleranza».

40 i titoli tra lungometraggi, documentari e cortometraggi in concorso e fuori concorso provenienti da tutto il mondo, di cui 32 anteprime nazionali, con lavori arrivati da Stati Uniti, Francia, Cipro, Finlandia, Serbia, Ungheria, Israele e Brasile che toccano tematiche e corde emotivi anche molto differenti, ma accomunati da una ricerca artistica originale e profonda. «C’è il tema della memoria, con un documentario californiano che racconta i primi passi del movimento per i diritti, il tema dell’arte, con la storia di una fumettista. Ci si commuove, si ride, si riflette. Come dico sempre, i film non vanno scelti soltanto per la tematica affrontata: la riuscita di un festival passa prima di tutto dal valore artistico delle opere» continua Luxuria.

3 le sezioni competitive: All The Lovers, concorso internazionale lungometraggi; Real Lovers, dedicato ai documentari, e Future Lovers, concorso cortometraggi. Una giuria di giovani studenti assegnerà poi il premio Young Lovers scegliendo un film del Concorso Internazionale Lungometraggi, oltre al premio speciale dedicato a Giò Stajano e il premio Torino Pride assegnato al film giudicato più efficace nell’esprimere il passaggio di senso tra generazione diverse.

Fanno poi la loro comparsa due nuovi riconoscimenti: il primo è Tik Tok Lovers: con on l’hashtag #ilmiofilmarcobaleno ogni membro della comunità del social potrà partecipare alla selezione del migliore filmato sul social dedicato al cinema LGBTQI. I tre migliori corti saranno proiettati al Festival nella serata di apertura e il vincitore verrà premiato, anche in diretta sul social. Riflessi nel buio è invece dedicato a registi di film a tematica LGBTQI+ che lavorino o abbiano lavorato in un Paese a forte rischio di discriminazione.

QUAKER IN MESSICO:

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QUAKER IN MESSICO:
Bambini di queste montagne
Le nostre vaste foreste di montagna
espirare un grande mare di ossigeno invisibile.
Ce lo respiriamo ogni giorno.
Le nostre montagne vengono da noi. Grazie. Grazie.
Siamo figli di queste montagne.
Ogni giorno guardo e mi mescolo
con così tante, tante persone
tutti camminando, camminando,
tutti guardando avanti..
Madri Maya, figli, straniere,
hippy, poeti, cani, studenti.
I loro volti dicono… So dove sto andando
e ci sono quasi.
I loro volti dicono; so di essere bello,
Sono nato così.
Respiriamo energia calda l’uno dall’altro.
Diciamo; Grazie mille.
Interazioni minuscole, addio, tanti vi vedo,
anche un cenno, o un sorriso, tutto torna.
Qual è il significato profondo di ′′ Grazie ′′
tra umani?
Un bel giovanotto si è fermato,
aiutato Blanca Parallel park da
Starsene dietro e dare segnali…
poi sorrise, salutò, scomparvero.
Ossigeno per l’anima da e tra noi.
Siamo persone di una divinità femminile,
Madre Maria stella del mare.
Visitatori da lontano
raccontami la tua storia. Ascolterò.
Piccole scene in ogni isolato
scene, scatti di omo sapiens
creando vita dall’aria di montagna
sul pianeta Terra.
Lo conservo nella mia mente…… dico io
Grazie. Grazie. Grazie. Grazie.
………………………………… Altro a: Quentin R. Libri di Kirk

Buon compleanno quaccheri e non

Buon compleanno, Alfred Salter (16 giugno 1873-Aug. 24, 1945). Quacchero. Pacifista. Socialista. Medico. Membro attivo dell’unione di pace. Avvocato della libertà di parola. Avvocato della temperanza.Alfredo e sua moglie Ada vivevano e lavoravano a Bermondsey, un quartiere povero nel sud-est di Londra. All’inizio del loro matrimonio si uniscono al Meeting degli amici di Peckham, poco a sud di Bermondsey.Nato a Greenwich, Inghilterra. Morto a Londra, Inghilterra. Seppellito al Peckham Friends Meeting House Burial Ground, Londra. (Foto: Alfred e Ada Salter. )

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In questa data nel 1948 (16 giugno), Rufus M. Jones è morto. (Nato il 25 gennaio 1863.) Quacchero. Pacifista. Storico. Prof. Nel 1917 co-fondò (con Henry Cadbury) il American Friends Service Committee.Alla fine degli anni ‘ 1920, Jones ha esortato i partecipanti ad essere aperti alle influenze positive di tutte le religioni mondiali, ′′ riconoscendo volentieri il bene che contengono.”Autore di ′′ Studi in religione mistica ′′ (1909), ′′ Riformatori spirituali nel XIX e XIX secolo ′′ (1914) e ′′ La fede e la pratica dei quaccheri ′′ (1927). molte altre opere.Nato in una famiglia di Gurneyite Quaker nel sud della Cina, nel Maine. Morto ad Haverford, Pennsylvania. Seppellito all’Haverford Meeting Burial Ground (855 Buck Lane, Haverford, PA), insieme a sua moglie, Elizabeth Bartram Cadbury Jones.~ La serie Heroes Graveyards

Abbiamo un testo tradotto di Refus

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Un pensiero anche per chi ci è vicina

Buon compleanno, Elizabeth Wyckoff (16 giugno 1915-3 luglio 1994). Freedom Rider. Attivista per i diritti civili. Scrittrice libera di Harlem del Congresso di uguaglianza razziale (CORE) sulla 125 esima strada. Il 2 giugno 1961 è stata arrestata con altri 13 alla stazione Trailways di Jackson, Mississippi. Condannata a due mesi nel carcere di stato a Parchman, Mississippi. Nata e morta a New York City

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Dai quaccheri socialisti inglesi

′′ In una cultura che ancora assumeva rigide gerarchie sociali erano ordinate da Dio,” scrive Stuart Masters, ′′ Gli amici proclamano che Dio non rispetta le persone (Atti 10:34), il che significa che Dio non riconosce la validità delle divisioni umane esterne. Piuttosto che essere l’intenzione di Dio, la disuguaglianza sociale è stata causata dal peccato umano in un mondo caduto.

Teoria e pratica delle rose: una best practice critica del capitalocene

15.06.2021 – Annalisa Laudicella 

Teoria e pratica delle rose: una best practice critica del capitalocene

Quest’anno ho fatto il primo esperimento di semina delle rose, andato a buon fine con 55 piantine superstiti di cui molte si stanno già preparando alla fioritura.

Uno tra i fiori da giardino più ricercati, sui quali i profitti dati dalla sua commercializzazione sono tra i più alti e la ricerca continua di nuovi ibridi con caratteristiche particolari impegna ancora moltissimi appassionati (e interessati ad ottenere i brevetti).

Io rimango della mia idea: dalle piante abbiamo un mondo da imparare e trovo assolutamente sconsigliabile l’acquisto continuo di piante da parte di chi non riesce a far crescere neppure le infestanti, per pura bellezza di arredamento, contribuendo a questo consumismo continuo che termina con la pianta buttata in mezzo alla strada. In realtà trovo sconsigliabile l’acquisto in generale (se non per casi specifici di piante con particolari caratteristiche) perché ci priva del momento riproduttivo che è quello in cui più facilmente entriamo in sintonia con le diverse esigenze che ognuna di loro ha e impariamo a conoscerle. È l’unico modo che azzera gli sprechi, vistosi invece nell’attuale sistema produttivo e distributivo, ad esempio utilizzando i rami della potatura per ottenere nuove talee e nuove piante. Incentiva inoltre, anteponendo all’acquisto la relazione tra persone, lo scambio sia di piante che di informazioni sulla coltivazione.

Ci dà il rispetto per tutto ciò che altrimenti considereremmo inerte, il senso dell’equilibrio, della corretta alternanza delle stagioni, degli squilibri che può comportare anche una sola giornata con temperatura anomala rispetto alla stagione sulle colture e che il clima sia sempre più instabile proprio a causa dell’impatto che industrie, allevamenti e colture intensive, diserbanti, inceneritori, cementificazioni selvagge etc. hanno sull’ambiente.

Ci ricongiunge alla natura, dalla quale proveniamo anche se sembriamo più i suoi figli rinnegati.

Ci dà il senso della misura, ormai compromessa dalla sovrabbondanza innaturale dei supermercati che ci sta addomesticando e instupidendo sempre di più, tutti vittime dell’alienazione da consumo.  Questo modello garantisce profitti molto più alti alle imprese. E impoverisce l’immaginario di noi tutti che a priori ci consideriamo non in grado di fare certe cose che erano alla base della vita quotidiana dei nostri antenati, oppure le consideriamo inutili, lontano da noi l’istinto di osservare e mettersi in gioco. Studiare è inutile se poi non si mette a verifica con la pratica quanto si è appreso, per confermare o smentire la teoria iniziale.

Non ci siamo lasciati alle spalle solo fatiche (per abbracciare la precarietà strutturale) ma anche conoscenze di cui tra poco nessuno avrà più memoria.

Per santificare una manciata di decenni di progresso industriale-tecnologico che ci sta portando alla rovina del pianeta, abbiamo totalmente disconosciuto millenni di progresso sociale, senza neanche rendercene conto perché le nostre vite sono così brevi rispetto al tempo dell’uomo sulla terra che scambiamo la realtà con ciò che è artificiosamente costituito intorno a noi nel “nostro” lasso di tempo e gli attribuiamo carattere fisso, immodificabile.

Magari in queste foto voi vedete solo delle rose, io ci vedo la vita in tutto il suo ciclo. E penso che se vi piacciono le piante e volete aprire una porticina sulla natura fuori dalla TV, dovreste prima piacere a loro, acquistandole (o meglio ancora riproducendole) per farle vivere. Non il contrario.

Ovviamente dietro la provocazione c’è in realtà l’invito a partecipare a questo fantastico mondo che la natura ha da offrirci, e a farlo non in modo invasivo ma con rispetto, lasciandovi coinvolgere.

Chi ha da ridire con argomenti idioti gli vengo a piantare il sommacco di notte in giardino

Ps. Anche le più odiose infestanti, come quella appena citata, un tempo venivano valorizzate e non considerate inutili: un mio prozio usava il sommacco per tingere le pelli dopo averle conciate. Discorso simile per quanti oggi tagliano il salice perché invasivo, i cui rami sono di una flessibilità tale che li rende ottimi per legare, fare ceste, addirittura costruzioni imponenti “vive”. Questo per dire che la munnizza la produce l’uomo, non la natura, e tutto quello che è naturale sta in equilibrio e si autoregola, sbaglia l’uomo quando pensa di poter sfruttare la terra rompendo questo equilibrio e pretendendo maggiori diritti e risorse di quelle che invece ha a disposizione, e riducendo i diritti delle altre specie animali e vegetali che vivono sul pianeta, oltre che quelli delle nostre generazioni future. Lo stesso uomo che già dal XVII sec parlava di costituzioni e di necessaria limitazione della libertà come tutela in sé della libertà, “la mia libertà finisce dove la tua inizia”, infischiandosene sonoramente di chi stava sotto, o non rispondeva ai parametri di uomo, bianco, ricco, non schiavo. Cambiano i soggetti/oggetti della sottomissione ma la relazione è sempre la stessa, c’è chi sfrutta e chi è sfruttato.

Meeting Minutes

Meeting Minutes del 16 giugno 2021


PEACE
I will find
Peace today
If I pause
And quietly pray
David Herr

  • 1966 Sudafrica . Massacro di Soweto
  • “Il desiderio Di voler essere noi stessi ogni cosa è falsa di superbia. Anche ciò per cui ringraziamo altri ci appartiene ed è un pezzo della nostra vita.”
    Dietrich Bonhoeffer

  • Davide Melodia
    ARCOBALENO DI PACE
    Tace.
    Di fronte ai massacri,
    alle angosce, alle paure,
    alle fatiche atroci
    delle marce forzate
    e senza speranza,
    di fronte al mancato asilo,
    al mancato ascolto,
    all abbrutimento del profugo,
    del perseguitato,
    alla disumanizzazione
    di torturatori e torturati,
    alle atrocità tutte
    della guerra
    il vile, l’ indifferente, l’ egoista,
    tace,
    e la guerra impazza.
    L amante segreto della violenza,
    in prima persona,
    o in diretta televisiva,
    tace ma esulta,
    nutrendo le sue pulsioni
    di morte.
    E la guerra impazza.
    Colpevoli o innocenti,
    sotto la mannaia del boia
    o della bomba pseudo intelligente,
    cadono a migliaia in un sospiro
    di odio e di dolore
    perdendo a un tempo l’ appuntamento
    con il presente ed il futuro
    e Dio.
    .
    Uomini e donne, vecchi e bambini,
    creati per vivere,
    incontrano,
    improvvisamente,
    la morte.
    Colpevoli son quelli
    che la guerra l’ hanno scatenata,
    dopo lungo lasso di tempo dedicato
    a coltivare inimicizia e rancore
    fra la gente.
    Innocenti pure non sono
    coloro che alla violenza rispondono
    con pari violenza,
    sì facendo ponendosi
    sullo stesso piano
    degli aggressori.
    E sì facendo, tutti,
    dei fabbricanti d armi
    ingrossano le borse,
    e tragicamente ingrassano
    la terra dei campi minati.
    La guerra è come un uragano
    che esplode con potenza immane
    su uomini e cose,
    e fra i sopravvissuti libera
    la violenza delle passioni
    e delle azioni.
    La pace, per converso,
    assomiglia all arcobaleno
    dopo la tempesta,
    laddove e quando,
    pei buoni uffici di gente
    di buona volontà,
    la guerra cessa.
    Brillano allora,
    nello spettro arcuato,
    i colori dell iride di pace,
    il bianco
    per la Fede rinnovata nell umanità,
    il verde
    per la rinata Speranza,
    il rosso
    per il ritrovato Amore.
    Chi ci impedisce
    di far parte di quella schiera
    di esseri umani
    che pongono fine
    alla violenza,
    che s interpongono
    fra l’ uno e l’ altro combattente,
    che l’ uno e l’ altro invitano
    ad una tavola rotonda,
    sotto l’ arcobaleno,
    in vista della Riconciliazione ?
    E guerra e pace
    sono proiezione
    della volontà umana.
    Sta a noi la scelta.
    ( Verbania, 29 marzo 1999 )
    Parole di un vegliardo,
    già guerriero mediocre,
    quindi prigioniero di guerra
    per sei lunghi anni,
    e infine,
    per amore,
    per sempre,
    predicatore nonviolento
    di Pace.
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” E se si prega per qualcuno gli si manda un po’ della propria forza “

dedicato a Patrick Zaki

Patrick compie 30 anni, al secondo compleanno di Patrick lontano da noi, chiediamo in una più diretta Maniera, cosa è necessario per lasciarlo andare e cosa sarà dopo?Con l’avvicinarsi del trentesimo compleanno di Patrick, speriamo solo di avere una risposta ad una semplice domanda: cosa serve per lasciare andare nostro figlio? Abbiamo dimostrato cento volte che è innocente, ha già trascorso un anno e quattro mesi di carcere, durante tutto il quale ha mancato il suo 29° e il caso non si è mosso di un centimetro da febbraio 2020. Se c’è qualcosa che hai bisogno che facciamo o che stai aspettando, basta dircelo e lo faremo!Ma, fino ad allora, festeggeremo il suo compleanno e gli abbiamo regalato questa torta di compleanno che, siamo certi, lo avrebbe reso molto felice. Patrick, nostro figlio, è con noi ogni minuto e metterlo in prigione per mesi non ce lo farà dimenticare.Buon compleanno, ti vogliamo sempre bene! #FreePatrick#PatrickLibero #

n questa data nel 1571 (16 giugno), due uomini e quattro donne sono stati bruciati sul rogo a #Deventer, Olanda. I loro nomi erano: Ydse Gaukes, Claes Opreyder, Catharina Somerhuys, Lysbeth Somerhuiys, Lyntgen Joris e Trijntgen. Erano #Anabattisti. Catharina e Lysbeth erano sorelle. Lyntgen e Trijntgen erano madre e figlia. (Vedi lo specchio dei martiri, pp. 885-893.) Lo specchio dei martir include tre lettere scritte da Ydse in prigione. (Foto: angolo a nord di Brink Square, Deventer. )

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«Quanto subisco rispecchia il concetto di femminicidio in vita, non siamo un sesso debole, siamo sopravvissute»

15.06.2021 – Alessio Di Florio

«Quanto subisco rispecchia il concetto di femminicidio in vita, non siamo un sesso debole, siamo sopravvissute»
(Foto di videointervista denuncia)

Denuncia pubblica di Ilaria Di Roberto, di quanto subisce da anni e dell’ultima molestia subita l’11 giugno. Il suo drammatico appello: «ho bisogno di essere creduta e di aiuto».

Ilaria Di Roberto è una scrittrice, attivista femminista radicale, artista, donna che ha sempre infranto e si è ribellata al copione dell’oppressione patriarcale nei confronti delle vittime di abusi. Che lei ha ripetutamente subito in una catena drammatica di tentativi di stupri, revenge porn, cyber bullismo, psicosette, violazioni ed insulti del suo nome e della sua persona. Alle sue denunce, sui social e nel web così come nel suo paese, sono seguite catene di vittimizzazione secondaria e di «colpevolizzazione» contro di lei. Anche lì dove la giustizia e le leggi dovrebbero tutelare le vittime e punire i criminali. Ha raccontato questa criminale catena che prosegue il primo gennaio dell’anno scorso alla nostra Cristina Mirra https://www.pressenza.com/it/2020/01/nuovi-modi-di-essere-avanzano-in-rete/ . Intervista in cui è emerso anche l’impegno per tutte le donne, di attivista femminista radicale, scrittrice e artista. Autrice di un libro uscito anni fa (e nei prossimi mesi uscirà un secondo libro) durante i primi mesi di lockdown l’anno scorso pubblicò la canzone “Abbassa la voce” i cui proventi furono devoluti alla lotta contro la violenza maschile e patriarcale – il cui video pubblicammo in quest’articolo di Cristina Mirra https://www.pressenza.com/it/2020/03/abbassa-la-voce-una-canzone-contro-la-violenza-sulle-donne/ . Nei mesi scorsi abbiamo pubblicato alcuni articoli della stessa Ilaria sul patriarcato e i suoi frutti nefasti, deleteri e venefici anche nelle mobilitazioni di contrasto alle violenze contro le donne

Manifestazione o scenografia?

8 Marzo: tra politica, falsi miti e sentimentalismo tossico.

Basta dare la colpa agli abiti

Dopo la recente sentenza della Corte Europea per i Diritti Umani che ha condannato l’Italia per una sentenza su uno stupro avvenuto nel 2015 a Firenze in questa videointervista https://www.wordnews.it/condanna-della-corte-europea-per-i-diritti-umani-per-vittimizzazione-secondaria-in-tribunale  è tornata a raccontare con coraggio e profonda umanità la sua vicenda, quel che ha subito e cosa ha incontrato sulla sua strada. Ribadendo il suo rifiuto totale e sotto ogni aspetto della colpevolizzazione delle vittime, degli stereotipi sessisti condannati anche dalla Corte Europea per Diritti Umani e di un copione mediatico e sociale che è l’essenza brutale e complice dei carnefici in una società che continua ad essere vergognosamente patriarcale, maschilista e vigliacca.

Venerdì 11 giugno, mentre l’interesse e le attenzioni di quasi tutta Italia erano concentrati sul debutto della nazionale di calcio ai campionati europei, Ilaria stava compiendo un banalissimo, normale, pacifico gesto: uscire di casa per andare a gettare la spazzatura. È stato invece l’inferno, l’inizio di ore e ore di angoscia, terrore, dramma. Temendo per la propria incolumità e sconvolta per quanto accaduto, appena ha potuto lo ha denunciato e testimoniato sui social network.

Nella serata di sabato 12 giugno, provata e sconvolta, ha denunciato in una videointervista (pubblicata qui https://www.wordnews.it/non-siamo-un-sesso-debole-siamo-sopravvissute ) cosa le è accaduto, quanto subisce da almeno due anni e il muro di indifferenza, incredulità e abbandono che vive. Vorrebbe lasciare Cori, il comune in cui vive, perché questa situazione è ormai diventata insopportabile per lei e la sua famiglia – a sua volta vittima di atti gravi e violenti nei mesi – ma per ragioni soprattutto economiche non le è ancora possibile. Avrebbe bisogno di un aiuto, un sostegno, qualcuno che le permetta di superare le difficoltà e trasferirsi altrove.

Dopo quest’ultima molestia subita Ilaria, scioccata e provata, spaventata e terrorizzata da possibili nuovi episodi da parte di personaggi che può rischiare purtroppo in ogni momento di incrociare, è costretta ad uscire di casa attrezzandosi a documentare e registrare per raccogliere prove. È stata costretta a modificare le sue abitudini (abbigliamento compreso, e qua torniamo all’imposizione patriarcale da lei denunciata anche sulle nostre pagine a Marzo) e non esce di casa neanche a buttare l’immondizia se non è scortata dalla sorella. Scortata, una parola che si associa a chi viene minacciato da mafie e criminali vari. E questo fa capire il peso e il pericolo a che livelli sono arrivati.  Ha paura ogni volta che varca la soglia di casa, la sua vita quotidiana è segnata dal timore di altre molestie.  In una società sempre contro le donne, in cui se si è donna si vivono pericoli costanti e – nello stesso tempo, come accade a lei – agli occhi di troppe persone, troppa «gente» si è anche considerati colpevoli. Lo ricorda, con il cuore che generosamente guarda verso tante, troppe altre donne, che subiscono veri «femminicidi in vita» e molestie, abusi e violenze ogni giorno, nella videointervista pubblicata qui https://www.wordnews.it/non-siamo-un-sesso-debole-siamo-sopravvissute   con l’appello  a non lasciarla sola, a non emarginarla ed abbandonarla. Un appello finora caduto nel silenzio e nell’indifferenza totali da parte di grandi testate giornalistiche che, in passato, non hanno esitato a servirsi della sua storia nel momento in cui l’hanno considerata “notizia” sfruttabile.

Cerchiamo volontari/e

Cerchiamo volontari come traduttori dal inglese e dal tedesco. Poetesse e poeti da impiegare nei Meeting Minutes, anziché usare inglesi. Commentatori di fatti esteri per il sabato alla Ragaz , raccontatori di storie e proverbi ebraici sempre per il solo sabato e gente che ha capacità di coinvolgimento on line, sui siti e gruppi facebook.

quaccheri@libero.it

Controcorrente: La Svizzera dice no a più controlli su CO2 e pesticidi

Con tre referendum, la popolazione ha bocciato a sorpresa il taglio delle emissioni di CO2 e il divieto di pesticidi e antibiotici. La nostra delusione green.

Domenica 13 giugno erano ben 5 i quesiti referendari sui quali erano chiamati a esprimersi i cittadini elvetici. Tre in particolare riguardavano il futuro ambientale della nazione e gli esiti hanno lasciato molto amaro in bocca a chi si era speso per un futuro ancora più verde della Svizzera, chiese riformate in testa.

Due referendum riguardavano il divieto di utilizzo di pesticidi sintetici in agricoltura e la richiesta di abolizione dell’uso di antibiotici negli allevamenti. Entrambi hanno visto imporsi il no in maniera ampia (circa il 60%). Nel primo caso entro dieci anni sarebbe entrato in vigore un divieto totale dell’uso di diserbanti e pesticidi nei campi agricoli, pubblici e privati. Nel secondo caso si prevedeva la perdita di agevolazioni fiscali a quelle aziende che utilizzano antibiotici negli allevamenti.

I detrattori ritenevano troppo severe le eventuali nuove norme, paventando una crisi per il settore agricolo e l’obbligo quindi di importare prodotto dall’estero a costi più elevati.

Ma è il quesito sulla riduzione di emissioni a effetto serra che veniva considerato il più importante, anche nel senso di fornire una chiara visione politica a lungo periodo, basata su un reale rispetto ambientale. Ma anche in questo caso ha vinto il no, pur con un margine più risicato (51,59%). La richiesta era quella, sulla linea di quanto stabilito nella Cop21 di Parigi 2015, di dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2030 rispetto al 1990. Per farlo si chiedeva di aumentare le tasse alle aziende che emettono molta CO2, nonché l’introduzione di una tassa sui biglietti aerei per i voli in partenza dalla Svizzera. Le tasse sarebbero state al 50% restituite alla popolazione e per il restante 50% sarebbero confluite in un apposito fondo sul clima per promuovere progetti virtuosi di tutela ambientale. Gli agricoltori avrebbero dovuto dotarsi quindi di mezzi meno inquinanti e ancora una volta i contrari hanno fatto leva sull’aumento economico medio della spesa per i cittadini e sull’impatto in fondo quasi nulla della nazione svizzera nell’inquinamento globale.

È stata una campagna centrata sulla paura nei confronti delle possibili conseguenze finanziarie della legge.

Meeting Minutes

“Quel che è accaduto non può essere cancellato, ma si può impedire che accada di nuovo.” – ANNE FRANK Grazie Anne, per guidarci ogni singolo giorno. Per incoraggiare ognuno di noi a ricordare e a costruire oggi una società migliore.

Saremmo probabilmente d’accordo sul fatto che, a seconda dei bambini neri africani per i nostri mezzi di trasporto, sarebbe eticamente impensabile. L ‘ idea che loro, giovani di quattro anni, possano tirarci in giro sui carrelli mentre facciamo i fatti nostri sarebbe abominevole.Eppure, siamo disposti a possedere veicoli elettrici, resi possibili dalla schiavitù dei bambini neri africani, alcuni piccoli di quattro anni, scavando cobalto per far funzionare le batterie. E a differenza degli schiavi che ci trascinerebbero in giro nei carrelli, che diventerebbero più preziosi quando diventarono grandi, gli schiavi minori in Congo vengono semplicemente scartati quando diventano troppo grandi, o sono feriti, o i loro corpi semplicemente cedono.Il capitalismo fa cose strane al nostro senso dell’etica.

Buon compleanno, Charlotte Despard (15 giugno 1844-1844 novembre) 10, 1939). Femminista. Suffragista. Pacifista. Comunista. Romanziere. Resister fiscale. Attivista anti-povertà. Attivista anti-coscrizione. Avvocato della disobbedienza civile. Fondatore della crociata della pace femminile in Inghilterra. Nato a Edimburgo, Scozia. Morto a Whitehead, vicino a Belfast, Irlanda. Seppellito al cimitero di Glasnevin, Dublino, Irlanda.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante una o più persone e persone in piedi

In un breve articolo pubblicato su Academia, ′′ La distruzione del primo tempio di Gerusalemme,” Friedman suggerisce che la caduta di Gerusalimme e la distruzione del tempio erano due eventi distinti, che uno scriba biblico è crollato in uno e ci ha portato tutti a abbandonare la colpa.

Who really destroyed Solomon’s Temple in Jerusalem?

https://www.haaretz.com/archaeology/.premium-who-really-destroyed-solomon-s-temple-in-jerusalem-1.9900539?fbclid=IwAR1hNJnCHNVzAqjz7mFnyuPBw8281fKu2EOqQB5xTOUBRnAnABJkFSZRJIg

Anche se ancora lavorando per un appaltatore della difesa, ha partecipato ad un’altra conferenza, questa sponsorizzata dalla War Resisters International. Lì incontrò diverse bozze di resister, una delle quali – un quacchero di nome Bob Eaton – fu condannata a tre anni di carcere per resistenza al draft nel mezzo della conferenza. Un altro – Randy Kehler, uno staff della War Resisters League – ha fatto un discorso che ha cambiato la vita di Ellsberg. Randy ha affermato che non vedeva l’ora di andare in galera, senza rimorso o paura, perché so che tutti i presenti e tante persone in tutto il mondo come te andranno avanti.”  · Nascondi traduzione  · https://wagingnonviolence.org/2021/06/50-years-ago-the-pentagon-papers-success-hinged-on-a-personal-conversion-to-nonviolence/embed/#?secret=xovomniXBG

Il pubblico acquisto non ne ha mai abbastanza del libro. Ha colpito la lista dei bestseller del New York Times quasi immediatamente e ci è rimasto per trentacinque settimane, undici dei quali nella top five; la versione tascabile è stata un bestsellers per oltre due anni. Bryson’s è, per ordini di grandezza, il libro più letto sul sentiero degli Appalachi. Per molte persone è quasi sinonimo del sentiero stesso, l’associazione istantanea che fanno quando viene menzionato l’AT.Per coloro che appartengono alla comunità AT, tuttavia – escursionisti risoluti, manutentori di sentieri e volontari del club – il libro è stato un enorme shock per il sistema, l’ospite non invitato che alza la musica fino a undici e invita tutti i suoi amici. Appalachian Trailway News, la newsletter dell’ATC, ha preso atto diplomaticamente degli eccessi del libro, mentre apprezzativamente afferma che contiene ′′ la migliore storia del sentiero mai tenuta a tre pagine.”https://lithub.com/how-a-bill-bryson-bestseller-changed-the-appalachian-trail-for-better-or-worse/embed/#?secret=rDw0MxFcH3