Capannone di galline colpito da un carro armato. Come avremmo reagito se ci fossero stati esseri umani?

23.03.2021 – Davide Bertok

Capannone di galline colpito da un carro armato. Come avremmo reagito se ci fossero stati esseri umani?
(Foto di “Esercito italiano” is licensed under CC BY 2.5)

La notte del 17 marzo un blindato della Brigata Pozzuolo del Friuli ha colpito per errore un capannone di un’azienda agricola di Vivaro (Pordenone) provocando una strage di galline. E’ stata aperta un’inchiesta dai carabinieri, coadiuvati dalla Procura di Pordenone e in contemporanea è stata avviata un’indagine militare interna in quanto i colpi sono stati sparati in direzione del centro abitato invece che nell’ambito dell’area del poligono.

Poche le reazioni finora.

Il sindaco di Vivaro Mauro Candido chiede che: “Venga fatta subito chiarezza sull’episodio e sulla situazione del poligono, il più grande del Nordest, che penalizza fortemente il territorio del nostro comune. E’ un episodio gravissimo. Al netto di questo evento specifico, va registrato che vi è un poligono militare, vi sono attività e a fronte di questo disagio non c’è adeguata indennità sia alla popolazione e sia per quanto concerne il Comune, che riceve solo poche migliaia di euro all’anno”.

L’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ha preannunciato per lunedì un esposto alla procura militare di Verona competente per territorio rispetto al grave incidente avvenuto nei giorni scorsi a Vivaro in provincia di Pordenone dove Un carro armato dell’Esercito, impegnato in un’esercitazione di tiro, in un poligono riservato alle Forze Armate sul torrente Cellina, ha sbagliato mira e ha centrato un allevamento di galline provocando una strage di pennuti. AIDAA oltre a voler vederci chiaro nella vicenda dell’esercitazione presenterà un esposto anche alla procura di Pordenone per chiedere verifiche sull’ubicazione dell’allevamento e come mai lo stesso si trovasse sulla linea di tiro delle esercitazioni militari delle forze armate italiane. Qui il loro comunicato.

Fin qui la cronaca. C’è però da chiedersi come un fatto così grave possa essere accaduto in prossimità di un centro abitato. Così come è stato colpito un capannone di galline così poteva essere anche colpita una casa abitata. L’esercito fa dei controlli in tempo reale per l’attività dei suoi blindati appunto per evitare questi incidenti? Il fatto è accaduto di notte. Se fosse accaduto di giorno siamo sicuri che il capannone non rischiava di essere centrato, con l’aggravante di avere anche qualche persona dell’azienda agricola dentro? Questo è purtroppo il rischio della “militarizzazione” dei territori, che finisce per minacciare la sicurezza e la vita sia di uomini, animali, piante ed ecosistemi in generale. Una militarizzazione che può fare sia vittime (come in questo caso) ma anche solo condizionare la vita delle persone  che vivono in quei territori (per esempio con i suoni delle esercitazioni che oltre a fare rumore possono accelerare il degrado degli edifici) che non possono fare altro che subire questo tipo di “violenza”. E’ necessario cambiare questo tipo di modello a futuro perchè non è giustificabile per il progresso umano.

La vicenda ha avuto un seguito di  diversi “meme” sui social che hanno ironizzato sull’accaduto. Ma speriamo piuttosto di avere questa settimana delle risposte, piuttosto che dei meme.

Credit by “Essere Animali” – https://www.flickr.com/photos/67500365@N07