Turchia: appello degli universitari: “Non accettiamo e non ci arrendiamo!”

08.01.2021 – Murat Cinar

Turchia: appello degli universitari: “Non accettiamo e non ci arrendiamo!”

“Non accettiamo e non ci arrendiamo! 

A mezzanotte del 1 gennaio 2021, un nuovo rettore è stato nominato all’Università di Boğaziçi. 

Per la prima volta, dopo il colpo di stato militare dell’80, la nomina ha aggirato il normale processo di selezione, violando i principi di autonomia, democrazia e libertà accademica adottati nel 2012 dal Senato dell’Università. Di conseguenza, studenti, laureati e personale accademico e di supporto l’hanno categoricamente rifiutata. 

In qualità di ex alunni dell’Università Boğaziçi, che rappresentano il nostro Paese in tutto il mondo, stiamo seguendo da vicino gli sviluppi con grande preoccupazione. 

La nostra università ha formato le nostre prospettive, identità e competenze individuali e ci ha offerto opportunità senza la quale non avremmo potuto avere. Sosteniamo pienamente i principi stabiliti dal Senato universitario per la nomina di un rettore, sosteniamo la nostra università e sosteniamo con tutto il cuore gli studenti e il personale. Tutte le università in Turchia dovrebbero avere la libertà di governarsi autonomamente e democraticamente, senza interferenze esterne. Consideriamo le immagini recenti di manette messe ai cancelli del nostro campus come una minaccia intollerabile all’autonomia di tutte le università in Turchia. Il professor Bulu, il nuovo rettore nominato, dovrebbe essere consapevole del fatto che la reputazione e il successo a livello mondiale dell’Università di Boğaziçi derivano dalla sua cultura unica e dall’indipendenza accademica dell’università. Il futuro dell’Università di Bogaziçi dipende anche da questi fattori. Invitiamo quindi il Sig. Bulu a dimettersi, per consentire all’istituzione di eleggere il suo nuovo Rettore secondo le norme e regolamenti stabiliti dal Senato dell’Università. 

Laureat* dell’Università di Boğaziçi residenti in: 

Australia, Austria, Belgio, Canada, Cina, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Hong Kong, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Singapore, Svezia, Svizzera, Emirati Arabi, Regno Unito, Stati Uniti d’America.

In qualità di ex alunni di Bogaziçi, attualmente residenti all’estero, condanniamo le manette attaccate ai cancelli e la violenta repressione attuata contro le proteste pacifiche a seguito della nomina di un rettore esterno (al posto delle elezioni democratiche). Percepiamo questa situazione come una violazione dell’autonomia di tutte le università.

#NonAccettiamoNonCiArrendiamo”