“Non esistono genitori fantasma, dichiariamolo per legge”: la campagna di Famiglie Arcobaleno – video

Appello al Governo affinché si legiferi in maniera chiara sul riconoscimento pieno per i genitori Lgbti+, affinché siano garantiti diritti e tutele ai minori.

In Italia esistono migliaia di Famiglie Arcobaleno composte da genitori Lgbti+, coppie, single o separati: famiglie che come le altre, si basano su responsabilità, impegno quotidiano, rispetto e amore. Quello che manca però sono i diritti per i minori. Ancora oggi, incredibile ma vero, anche se due genitori decidono insieme di avere figli, insieme li accolgono, accudiscono, nutrono, cullano e coccolano, per la legge italiana soltanto uno dei due risulta genitore.

Partendo da questa triste realtà è nato lo spot della nuova campagna di Famiglie Arcobaleno, “Non siamo Fantasmi“, che vede una bimba rapportarsi ad una delle due mamme come se fosse un fantasma, con il tradizionale lenzuolone sulla testa. “Dove lo Stato vede un fantasma, Gaia vede la sua mamma. Aiuta i papà e le mamme delle famiglie arcobaleno ad essere riconosciuti per legge, per garantire pieni diritti ai nostri bambini e bambine“, recita nel finale la voce fuori campo, con un sito ad hoc appena nato e una raccolta firme per il riconoscimento alla nascita per entrambi i genitori e l’estensione di tale riconoscimento ai minori già nati, anche in caso di genitori oggi separati.APPROFONDISCIDevoto Oli, nel dizionario entrano “Cisgender” e le famiglie arcobaleno

La legge Cirinnà del 2016 ha riconosciuto diritti alle coppie dello stesso sesso ma ha lasciato senza regolamentazione la relazione con i figli e le figlie nati/e all’interno di una relazione omosessuale“, si legge nella petizione. “Ancora oggi uno dei genitori non esiste agli occhi dello Stato: significa che non ha alcun obbligo, dovere né vincolo legale con i figli e le figlie che cresce, ama e accudisce dal primo giorno in cui sono venuti/e al mondo“.

Famiglie Arcobaleno intende presentare una richiesta formale ai Presidenti delle Camere e al Presidente della Repubblica affinché si legiferi in maniera chiara sul riconoscimento pieno per i genitori Lgbti+, affinché siano garantiti diritti e tutele ai minori. Riconoscimento significa pieni diritti e tutele per i nostri figli e figlie.

Di Federico Boni