BIDEN vince nella terra storica dei quaccheri: la Pennsylvania, che gli da i punti per andare oltre i 230 Grandi elettori – “E’ il 46° presidente degli Stati Uniti”

Stamani i Mennoniti marginali davano la colpa del sostegno anche della loro chiesa oltre che degli evangelici per la campagna minacciosa di Trump. Pensavano che Biden non riuscisse nell’intento, grazie all’opposizione delle chiese cristiane. Non ho ripreso il loro post perchè esiste anche in USA il fenomeno delle persone ormai fuori dalle chiese,  pur essendo religiose molto più di noi.

Bene, ci saranno ora duelli nei tribunali inevitabili, ma si può iniziare a cambiare la politica per contenere il cambiamento climatico e l’inquinamento, relegare ai margini i gruppi legati ai suprematisti e razzisti bianchi, ridurre gli armamenti nelle case e sui terreni geopolitici del pianeta, riprendere la pace con Cuba e molti altri paesi ostacolati da Trump.

Siamo volutamente rimasti osservatori, perchè si tratta comunque del confronto fra due miliardari ed io sono un disoccupato dal 2014. Non mi faccio incantare dalle parole dei politici non solo in Italia. Sono inaffidabili.

Comunque nonostante ci siano stati anche degli ostacoli, la terra dei quaccheri è stata determinante per il finish di gara.

Cambiamo pagina dopo la tempesta e parliamo di altro.

Papua Nuova Guinea: abbandonano una miniera, denunciata la multinazionale Rio Tinto per violazione dei diritti umani

07.11.2020 – Giampiero Valenza

Papua Nuova Guinea: abbandonano una miniera, denunciata la multinazionale Rio Tinto per violazione dei diritti umani
(Foto di HRLC)

Hanno abbandonato una miniera lasciando tonnellate di rifiuti e devastando un’intera comunità. È su questa accusa che si concentra la contestazione della violazione dei diritti umani a valle della miniera di oro e rame di Panguna, in Papua Nuova Guinea. Lo Human Right Law Center per conto di 156 residenti di Bougainville, una regione autonoma dello Stato, ha presentato una denuncia al governo australiano, competente perché l’episodio coinvolge il gruppo multinazionale anglo-australiano Rio Tinto, la terza più grande società mineraria del pianeta.

È il 2016 quando la Rio Tinto abbandona la miniera lasciando, secondo l’esposto, un miliardo di tonnellate di rifiuti che hanno avvelenato le fonti idriche, causando carenza d’acqua e problemi di salute tra le circa 14.000 persone che abitano a valle. Ciò mette a rischio i diritti umani e gli standard ambientali stabiliti nelle linee guida dell’Ocse per le imprese multinazionali.

“Le comunità nella mia zona stanno vivendo una situazione terribile da molto tempo ormai – spiega Theonila Roka-Matbob, una delle persone che si è battuta per fare la denuncia – Ci auguriamo che la Rio Tinto si impegni ora ad agire per affrontare i problemi urgenti che la nostra gente sta affrontando”.

La denuncia ha già portato a una prima apertura: infatti, la multinazionale si è dichiarata pronta ad avviare un dialogo con i denuncianti e con il governo di Bouganville.Video dello Human Right Law Centerhttps://www.youtube.com/embed/a4aFRIb-2NU