Almeno 140 morti nel peggior naufragio dell’anno

Almeno 140 morti nel peggior naufragio dell’anno

 di Redazione

 30 ottobre 2020

Confermato dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni l’esplosione dell’imbarcazione che dal Senegal stava portando circa 300 persone verso le Canarie, un’ennesima inaccettabile strage

Almeno 140 persone sono annegate il 24 ottobre dopo che un’imbarcazione che trasportava circa 200 migranti è affondata al largo delle coste senegalesi, nel naufragio più drammatico registrato nel 2020. La notizia era in attesa della tragica conferma che purtroppo è giunta nella giornata di ieri 29 ottobre.

Secondo fonti mediatiche, le marine senegalesi e spagnole e i pescatori che si trovavano nelle vicinanze, hanno salvato 59 persone e recuperato i resti di altre 20.

L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) è profondamente addolorata per questa recente tragedia, che segue quattro naufragi registrati nel Mediterraneo centrale la scorsa settimana e un altro nella Manica.

«Chiediamo l’unità tra i governi, i partner e la comunità internazionale per smantellare le reti di traffico e contrabbando che sfruttano i giovani disperati», ha detto Bakary Doumbia, capo della missione dell’Oim in Senegal.

«È anche importante sostenere canali legali di migrazione potenziati per minare il modello di business dei trafficanti e prevenire la perdita di vite umane».

I membri della comunità locale hanno detto all’Oim che la nave è partita sabato (24/10) da Mbour, una città costiera nel Senegal occidentale, diretta alle Isole Canarie. La barca ha preso fuoco poche ore dopo la partenza e si è capovolta vicino a Saint-Louis, sulla costa nord-occidentale del Senegal.

Il governo del Senegal e l’Oim hanno organizzato una missione per recarsi a Saint-Louis per valutare i bisogni dei sopravvissuti e fornire assistenza psicosociale immediata.

Il numero di partenze dall’Africa occidentale verso le Isole Canarie è notevolmente aumentato nelle ultime settimane.

L’Oim Senegal monitora le partenze dalla costa con l’assistenza dei membri della comunità dall’inizio di settembre. Solo nel mese di settembre, 14 imbarcazioni che trasportavano 663 migranti hanno lasciato il Senegal per le Isole Canarie. Di queste partenze, il 26% avrebbe subito un incidente o un naufragio.

L’Oim stima che quest’anno ci siano stati circa 11.000 arrivi alle Isole Canarie rispetto ai 2.557 arrivi nello stesso periodo dell’anno scorso. Cifre ancora molto al di sotto dei picchi registrati nel 2006, quando giunsero oltre 32.000 persone.

Con questo tragico naufragio, si sa che almeno 414 persone sono morte lungo questa rotta nel 2020 secondo il Missing Migrants Project dell’Oim, che aveva registrato 210 vittime in tutto il 2019.