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Nuove restrizioni governative

Dopo l’escalation di contagi delle ultime settimane, il presidente del Consiglio Conte ha firmato il nuovo Dpcm e fissato alcune importanti restrizioni anche per il mondo dello sport. Sono stati vietato tutti gli sport di contatto a livello dilettantistico, chiuso palestre, piscine, centri natatori e centri benessere e negato l’accesso al pubblico negli stadi e palazzetti per ogni evento sportivo. Le competizioni sportive tornano dunque a svolgersi a porte chiuse, dopo che nelle ultime settimane era stato autorizzato l’ingresso a 1000 spettatori per le partite di calcio e per gli altri eventi. I malumori crescono in primis nel basket, esattamente come nel mondo dello spettacolo, con apripista del Maestro Muti, che scrive oggi al Premier le sue ampie riserve usando lo strumento del Corriere della Sera.

Nonostante alcuni dubbi di vari Ministeri che si riservano di “ascoltare con attenzione le valutazioni del Comitato tecnico scientifico”, dopo le nuove restrizioni imposte dal Governo, nel calcio si continuerà dunque a giocare in Serie A, B, C e D, mentre verranno sospesi i campionati dall’Eccellenza in giù. Il torneo femminile di A e B andrà avanti, così come quelli maschili e femminili di calcio a 5 di Serie A, A2 e B maschile e A e A2 femminile.

Per quanto concerne tutti gli altri sport, saranno consentiti i regolari svolgimenti dei principali campionati anche nel basket, nella pallamano e nella pallavolo.

Il ministro dello Sport, Spadafora, non appare pessimista quando afferma “Ce la possiamo fare”, anche se fa trapelare dubbi quando chiede alla Lega di trovare un piano B e C, per le ipotesi più negative del decorso della pandemia.

C’è chi ricorda ai politici che prendono le decisioni i riflessi sul PIL delle decisioni assunte. Chi invoca aiuti consistenti per superare la crisi in atto. Scopriremo fra non molto le misure promesse in TV: poi ognuno farà le sue considerazioni sull’efficacia degli interventi, non solo sotto il profilo sanitario ma anche economico.

Maurizio Benazzi