Pagina sportiva di Maurizio Benazzi

Tennis

Jannik Sinner è “il” tennista italiano: è il più giovane classificato tra i 100 della classifica mondiale ATP, dove è nº 46 (Parigi). Nelle prove all’inizio carriera del Grande Slam ha raggiunto i quarti di finale al Roland Garros nel ’20, E’ l’italiano a essersi spinto così avanti in un Major. Vincitore di 3 titoli Challenger e 2 ITF, E’ il giovane tennista a essersi aggiudicato le NextGen ATP Finals, nell’ed. ’19.  I colleghi dell’ATP lo hanno chiamato rivelazione dell’anno. Fa il suo debutto senza successo nel circuito professionistico nel 9/15, all’età di 14 anni e solo a fine 1/18, a 16 annii, vince il suo primo incontro nel tabellone principale di un torneo professionistico. Nel Future Egypt F3 entra a Sharm El Sheikh per la prima volta nella classifica mondiale. Seguono anche sconfitte e arresti. Ma nel febbraio 2019 la svolta: prende parte, grazie a una wild card, al torneo Challenger 80 di Bergamo. Nell’atto conclusivo trionfa. Sinneer conquista così il suo primo titolo di categoria diventando il primo giocatore al mondo nato nel 2001 – e il 21º più giovane della storia – col titolo del circuito Challenger.Beneficiando ancora di una wild card, prende parte al Future M25 Ata Battisti di Trento dove si aggiudica il suo primo titolo ITF superando tutti. Vince poi vince il 3 titolo consecutivo, aggiudicandosi la finale disputata. Le vittorie e le sconfitte si succedono. A 17 anni Sinner disputa e vince il suo primo incontro in un torneo Masters 1000.  A s-Hertogenbosch disputa per la 1 volta le qualificazioni di un torneo ATP per diritto di classifica, dove non aveva mai giocato, ma non c’entra l’obbiettivo come poi è anche accaduto a Wimbledon e ad Aptos. A Flushing Meadows entra per la 1 volta nel tabellone principale di un torneo del Grande Slam: E’ il secondo giocatore italiano più giovane della storia a disputare un Major sebbene non vince come a s. Pietroburgo e a Orleans. Grazie a una wild card prende parte all’ATP 250 di Anversa dove raggiunge per la prima volta una semifinale nel circuito maggiore, più giovane italiano di sempre a spingersi così avanti in un torneo ATP,  pur non centrando la vittoria finale. Alle Next Generation ATP Finals, giunge in finale, dove trionfa in 3 set, diventando, a 18 anni, il più giovane vincitore nella storia del torneo. Disputa il suo ultimo torneo di stagione a Ortisei e diventa così il secondo tennista più giovane di sempre ad aver vinto 3 titoli di categoria nella stessa stagione. Nel 12/2019 i colleghi dell’ATP gli conferiscono il premio di “Newcomer of the Year”, tennista rivelazione dell’anno. Seguono anche alcune battute d’arresto ma riesce a salire al nr° 68 della classifica planettaria. A autunno ’20 diventa numero 7 del mondo, che equivale al più giovane italiano di sempre nel raggiungere i quarti di finale in una prova del Grande Slam!

Calcio

Il colosso di Jeff Bezos che vuole crescere anche nel mondo del calcio in Italia

Ieri soprattutto sui giornali sportivi si leggeva la silenziosa avanzata in punta di piedi della multinazionale americana Amazon con l’acquisto del solo pacchetto per le 16 migliori gare del mercoledì (A2) più la Supercoppa. Si tenta in breve di sbarcare in un mercato che ha un potenziale enorme e conquistare nuovi abbonati e utili significativi.

Non è tutto. Il precedente Champions apre nuovi orizzonti anche nella battaglia per i diritti tv del campionato, da sempre argomento delicatissimo. Soprattutto in tempo di pandemia mondiale ove il calcio soffre. Una iniezione di denaro fresco di Amazon non può essere valutata che positivamente, soprattutto dopo il parziale disincanto dell’ingresso di Danz, coi suoi chiaroscuri in termini di affari. Danz infatti sembra essere tagliata fuori dal business nonostante tempo fa si pensava il contrario.

In pratica si sta delineando la situazione che chi non volesse perdersi nemmeno una gara dovrebbe sottoscrivere due abbonamenti: quello ormai ampiamente rodato per Sky e quello totalmente nuovo legato a Prime Video di Amazon, che ha costi molto diversi se si sceglie la versione mensile rispetto ad esempio all’annuale.

Devo essere sincero che l’attuale costo annuale di Prime permette di ottenere anche innumerevoli servizi di tutto rispetto e che sono ben evidenziati dalla piattaforma, con un giro di incassi che fa da tempo tremare il piccolo commercio locale. Vani sono i tentativi delle economie locali di contrastare il commercio on line in primis di Amazon, che tocca anche il secondo mercato in paesi lontani come la Cina.

Tutto nasce tecnicamente dalla piattaforma OTT, la grande novità della prossima stagione di Champions League. Ne sentirete presto parlare a lungo. Solo ieri si è infatti conclusa la trattativa tra i broadcaster e l’Uefa per i diritti tv in Italia nel triennio 2021/24 e oltre a Sky e Mediaset, che sono riuscite a conservare la loro posizione privilegiata, un pacchetto è andato infatti ad Amazon. Possiamo immaginare che la corsa all’affare non terminerà quest’anno. Anzi è appena iniziata. E potranno anche esserci interminabili dibattiti sugli aspetti fiscali della mossa a sorpresa. C’è tempo per capire e confrontarsi. Anche con la lenta Unione Europea