Meeting Minutes per Patrik Zaky! Lui non è solo dietro le sbarre di una prigione assediata dal Covid

Meeting Minutes per Patrik Zaky

(Per sei mesi siamo abbonati on line al Corriere della Sera, per prova)

“I giudici del Cairo hanno respinto il ricorso presentato dai legali di Patrick Zaki, il ricercatore di 28 anni ormai da otto mesi nel braccio di massima sicurezza di Tora, in attesa di giudizio. Il giovane è comparso in aula, ha riferito inoltre la legale. L’udienza era stata segnalata ieri dalla rete degli attivisti che chiede la sua liberazione. Ad essere stata impugnata era la decisione di rinnovo della carcerazione di altri 45 giorni pronunciata il 7 ottobre e che tiene Patrick in una prigione del complesso carcerario di Tora, all’estrema periferia sud del Cairo.

Dopo una prima fase di cinque mesi di rinnovi quindicinali ritardati dall’emergenza Covid, per Patrick ora si è in quella dei prolungamenti di 45 giorni. La custodia cautelare in Egitto può durare due anni. Le accuse a suo carico sono basate su dieci post di un account Facebook che i suoi legali considerano fake ma che hanno configurato fra l’altro i reati di diffusione di notizie false, incitamento alla protesta e istigazione alla violenza e ai crimini terroristici, reati che secondo Amnesty gli fanno rischiare fino a 25 anni di carcere. «È urgente, importante, che questo mese che manca alla prossima udienza il Governo italiano non lo lasci passare aspettando di arrivare a quella data. Sono 30 giorni in cui è fondamentale fare qualcosa di più, di concreto, nei confronti del Governo egiziano perché scarceri Patrick», ha dichiarato all’Ansa Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International, commentando la notizia del ricorso respinto sulla detenzione di Patrick Zaki. «A Patrick – aggiunge Noury – resta dunque ancora almeno un mese da trascorrere in quel carcere durissimo dove è entrato il Covid-19, che è la prigione di Tora, al Cairo. Il ricorso è andato male ma la pressione internazionale cresce – sottolinea -. Ci sono quasi 300 parlamentari europei e statunitensi che hanno scritto al presidente egiziano Al Sisi per chiedergli di liberare tutti i prigionieri di coscienza. È il segnale che ci si sta muovendo».” (Corsera on line)

Noi continuiamo a pregare Gesù perchè come cristiani siamo tenuti a non disperare mai sull’aiuto dell’Eterno. Così hanno fatto i padri Abramo Isacco e Giacobbe così faceva Gesù, fuori e dentro il tempio. Manteniamo sui siti la notizia su Patrick al primo posto. Non può essere non letta.

“Dio, nel Tuo mondo si soffre molto e in maniera atroce; a volte lo avverto, almeno in parte, sulla mia stessa pelle. E anche per questo sono prima di tutto grata che una lontana eco risuoni anche in me e che io possa in questo modo capire e sentire l’umanità sempre meglio.”

Etty Hillesum


Il nostro esseri cristiani consiste oggi solamente in due cose: nel pregare e nel fare il giusto tra gli uomini : tutto il pensiero, la divulgazione e l’organizzazione delle faccende del cristianesimo devono rinascere da questo pregare e da questo fare.

Dietrich Bonhoeffer

* 1992 muore a Roma lo scrittore Carlo Bernari

* San Giovanni Paolo (cattolici)

E’ destino che mescola le carte, ma è l’uomo che gioca la partita Victor Hugo


Preghiera per la libertà di Patrick Zaky


Abbiamo bisogno di pane e vino. I doni di Dio nelle nostre mani ci aprono gli occhi e ci rendono ricchi. Quando spezziamo e condividiamo il pane gli affamati vengono saziati, gli scoraggiati ricevono coraggio, i tristi imparano a ridere.La’ lo spirito di Gesu’ e’ in mezzo a noi, e crea piu’ di cio’ che vediamo: pace, giustizia, vita per tutti.

Amen


′′ Vera Maloff ricorda un dipinto della sua infanzia: gli uomini gettano le pistole in un falò infuriato anellato dai membri della comunità che cantano preghiere. La scena commemora un giorno nel giugno 1895 in cui i Doukhobors russi bruciarono le loro armi, rinunciando alla guerra e al servizio obbligatorio nell’esercito dello zar. Perseguiti dal governo russo per il loro devoto pacifismo, oltre 8,000 Doukhobors migrarono dalla Russia al Canada nel 1899, sistemandosi in quello che ora è noto come Saskatchewan. Speravano che il Canada fosse un rifugio sicuro per loro; per molti, non lo era.”


Per un cristianesimo nonviolento, ricordiamo ieri

In questa data nel 1536 (21 ottobre), Obbes Sybout fu eseguito decapitando a Leeuwarden, Frisia, Paesi Bassi. Era un anabaptista. Fu ribattezzato nell’inverno del 1534. Presto fu arrestato ma rilasciato dopo aver ritrattato. Il suo ultimo arresto è arrivato un paio di anni dopo. (Immagine: il complesso carcerario di Leeuwarden, luogo di molte esecuzioni. Non è vero~ La serie di esecuzioni anabaptiste della Marginal Mennonite Society

Preghiera di Zwingli contro la peste, che dimezzò la popolazione di Zurigo alla sua epoca.
[Preghiera a Dio]Fa’ come vuoi

perché io non ho bisogno di nulla.

Io sono il tuo vascello

da riparare o da distruggere.