Meeting Minutes

Meeting Minutes del 19/10/2020

Ho iniziato on line un corso di 240 ore per giornalismo sportivo: vogliate scusare gli orari collegati alle pause degli orari di lezione, obbligatori. Un modo per migliorare le attività in corso da decenni.

Se qualcuno ha suggerimenti per il trasloco di circa 6000 indirizzi elettronici è gradito il consiglio.

“….Dopo di che ha comprato cinque piccoli boccioli di rosa e me li ha messi in mano dicendo: Lei non si aspetta mai nulla dal mondo esterno e così finisce sempre per ricevere qualcosa.”

Etty Hillesum Tutti abbiamo paura delle verità: e in fondo questa paura di Dio Dietrich Bonhoeffer
2011 : Spagna : l’ETA depone le armi 2011: Libia: ucciso Gheddafi
Scopo della religione non è portare una persona in paradiso, ma il paradiso nel suo cuore Thomas Hardy
Ho trovato sul web uno scritto del prof. Bori che con la sua “Lettera” divulgava ai simpatizzanti degli Amici il suo lavoro nei decenni passati: preferiamo ricordarlo così, con un testo scritto di suo pugno. Aderiva all’area liberal ed era l’unico formalmente iscritto in Italia alla Società degli Amici a Londra, dopo la rinuncia alle vesti di prete per un matrimonio felice (cosa che nascondeva a quaccheri stessi, per ragioni non note). Rimane il suo sito, scivolato ormai nelle pagine interne di Google per assenza di nuovi contenuti. E i suoi libri pubblicati. Divenne professore dell’Unesco, prima della morte. George Fox (1624-1691), apprendista calzolaio, inizia la sua predicazione nel 1649 in Inghilterra, in un’epoca ricca di nuovi fermenti religiosi. Propone una dottrina radicale della “luce interiore” che attira numerosi seguaci. Fox li chiama “Friends” (Amici, da Gv 15, 15); il termine “quaccheri” (dal verbo to quake, “tremare”) deriva, secondo alcuni, dal tremito mistico che scuote i seguaci di Fox durante le loro riunioni; secondo altri sarebbe stato usato per la prima volta da un magistrato al quale Fox aveva detto che anche per i giudici era venuto il tempo di “tremare di fronte al Signore”. I primi quaccheri predicano – in virtù della “luce interiore” ugualmente concessa a ogni uomo – un ideale sociale egualitario, tradotto in gesti come il rifiuto di togliere il cappello di fronte alle autorità e del giuramento, la sobrietà negli abiti, il divieto del teatro e di altri divertimenti “pagani”. Nelle loro prime riunioni escludono qualunque forma di predicazione, rituale o sacramento: attendono semplicemente, in silenzio, l’ispirazione di Dio, che potrà spingere qualcuno a prendere la parola (o in occasioni più rare a manifestazioni mistiche come i famosi “tremiti” o simili), ma potrà anche non manifestarsi affatto. Come conseguenza del loro atteggiamento anti-autoritario i quaccheri sono severamente perseguitati, particolarmente nel periodo della restaurazione Stuart, e circa tredicimila sono imprigionati. Il quaccherismo sopravvive anche grazie all’elaborazione teologica di Robert Barclay (1648-1690) e alla conversione dell’aristocratico William Penn (1644-1718), figlio di un ammiraglio inglese e futuro fondatore della colonia chiamata, dal suo nome, Pennsylvania, che dal 1682 accoglie numerosi quaccheri che lasciano l’Inghilterra. Sembra che l’esodo sia di proporzioni tali da fare dei quaccheri nell’anno 1700 la prima denominazione religiosa del Nuovo Mondo. In seguito, declinano sia il loro numero sia il potere politico che avevano acquisito, a causa dell’ostinato rifiuto di favorire, anche indirettamente, qualunque iniziativa militare, pure se meramente difensiva. Secondo alcuni autori l’influenza del quietismo cattolico (che incitava a “far tacere” le proprie personali ispirazioni, attendendo ogni cosa da Dio) avrebbe esercitato un’influenza negativa sulla crescita del movimento. Nell’Ottocento i quaccheri patiscono dapprima uno scisma liberale (gli hicksiti), quindi – come reazione – uno scisma conservatore (i wilburiti). Diminuiscono di numero negli Stati Uniti (cui daranno peraltro due presidenti, Herbert Hoover – 1874-1964 – e Richard Nixon, 1913-1994), ma – tra l’Ottocento e il Novecento – lanciano con successo un’opera missionaria, e secondo alcune statistiche il gruppo locale (meeting) più numeroso sarebbe oggi quello dell’Africa Orientale. Il meeting mensile, la riunione fondamentale di culto (silenzioso, secondo lo schema di Fox, nelle congregazioni più tradizionali; più vicino al normale culto protestante in altre) è l’elemento fondamentale che tiene uniti i quaccheri. Accanto al meeting mensile, quello trimestrale riunisce più congregazioni di una medesima area geografica e il meeting annuale riunisce tutti i quaccheri di una determinata denominazione o zona. Benché negli anni si sia assistito a un inevitabile processo di istituzionalizzazione, la dottrina della “luce interiore” fa ancora sì che ogni uomo, donna e anche bambino sia libero di prendere la parola in qualunque meeting. Se è vero che alcune congregazioni hanno introdotto “ministri” a tempo pieno, il principio fondamentale è quello che “tutti i fedeli sono ministri”. I meeting annuali eleggono uffici e commissioni, che hanno un significato di servizio più che di gerarchia e dove le cariche sono soggette a rotazione. Nonostante le loro peculiarità indubbiamente originali, i quaccheri sono impegnati nel movimento ecumenico e lo United Meeting partecipa al Consiglio Mondiale (o Ecumenico) delle Chiese. In Italia l’attività dei quaccheri non è mai stata particolarmente rilevante. Per diversi anni vi è stata una presenza di simpatizzanti (“Amici degli Amici”, o “Amici dei Quaccheri”), che hanno avuto come coordinatore nazionale fino al 1994 Davide Melodia. L’attuale gruppo di Bologna – che pubblica anche Lettera Quacchera – nasce da un documento, “La nostra Via”, sottoscritto da un gruppo di “Amici degli Amici” nel settembre 1998, e celebra ora gli incontri silenziosi due volte al mese presso una libreria bolognese. Il primo articolo di fede dei quaccheri recita che “la vera religione consiste nell’incontro personale con Dio più che nel rito e nelle cerimonie”. Il centro della dottrina quacchera è la “luce interiore” (inner light) che da Gesù Cristo attraverso lo Spirito Santo raggiunge direttamente ogni uomo in ogni tempo. Secondo Barclay, per ogni persona c’è un dies visitationis in cui è “visitato” da Dio e si accorge di avere in sé la “luce interiore”. Da quel momento la “luce” guida i passi di ciascuno, spingendolo al bene. La Scrittura non è inutile, ma è sottoposta alla “luce interiore”, dalla cui fonte è oggettivamente scaturita e grazie alla quale ogni uomo è soggettivamente in grado di farne applicazione a se stesso. Non è la Scrittura il criterio di controllo dei suggerimenti della “luce interiore”, ma è invece la “luce interiore” che è il criterio di interpretazione della Scrittura. Trasformato dallo “Spirito interiore”, il quacchero ha formato Cristo in se stesso, ma deve essere fedele a questa “nuova nascita” attraverso un comportamento coerente, le buone opere, l’impegno per la giustizia e per la pace. I quaccheri riconoscono un “battesimo interiore dello Spirito” e un’eucaristia “interiore” come partecipazione intima dell’uomo al Corpo Celeste di Cristo: entrambi non richiedono segni esteriori, e anzi questi sono considerati sostanzialmente inutili. Originariamente, i quaccheri rifiutavano anche qualunque forma di magistero e di ministero professionale. Oggi numerosi gruppi adottano il “culto programmato” guidato da un ministro (spesso non a tempo pieno), con un uso maggiore della Bibbia. Il quacchero crede tuttavia fermamente che “lo Spirito soffia dove vuole”, e che la sua vita spirituale è guidata dalla “luce interiore”, non da un’autorità esteriore o da un pastore. B.: Sulle origini: Hugh Barbour – Arthur O. Roberts, Early Quaker Writings, 1650-1700, William B. Eerdmans Publishing Company, Grand Rapids (Michigan) 1973; Phyllis Mack, Visionary Women. Estatic Prophecy in Seventeent-Century England, University of California Press, Berkeley – Los Angeles – Londra 1994; e Larry H. Ingle, First Among Friends. George Fox and the Creation of Quakerism, Oxford University Press, New York – Oxford 1996; sugli sviluppi: Leonard S. Kenworthy, Quakerism, Prinit Press, Durbin (Indiana) 1981; sulla spiritualità, Douglas V. Steere (a cura di), Quaker Spirituality. Selected Writings, Paulist Press, New York – Ramsey – Toronto 1984; e in prospettiva fenomenologica, Édouard Dommen, Les quakers, Cerf Fides, Parigi – Montréal 1990. In italiano, si vedano: John Sykes, Storia dei Quaccheri, trad. it., Sansoni, Firenze 1966; Giorgio Vola, I Quaccheri, Claudiana, Torino 1980; e George Fox – John Woolman e altri, La Società degli Amici. Il pensiero dei Quaccheri da Fox (1624-1691) e Kelly (1883-1941), trad. it. a cura di Pier Cesare Bori e Massimo Lollini, Linea d’Ombra, Milano 1984.
Nel 1660 a Boston venne impiccata dai puritani in quanto sostenitrice del quaccherismo la martire quacchera Mary Dyer: la ricordiamo insieme. Una persona grido’ alla sua morte ” Mary Dyer è stata appesa come una bandiera perché serva loro d’esempio “Purtroppo nei testi di storia o di critica in italiano i quaccheri sono considerati una “costola” del puritanesimo e quindi protestanti (sigh…).

Preghiera per Patrick Zaky Signore, lasciati trovare da chi ti cerca, e a tutti coloro che ti hanno trovato, da’ di cercarti di nuovo, finchè tutto il nostro cercare e trovare sia compiuto, nella tua presenza. Amen Hermann Bezze


In questa data nel 1558 (19 ottobre), Hans Schmid (noto anche come Hans Raiffer) fu bruciato sul rogo di Aquisgrana, Germania. Era un Hutterite. Lo specchio dei martiri include un breve resoconto del suo interrogatorio. (vedi pp. 588-590.) Ha lasciato alle spalle molte lettere e scritte, conservate nelle Cronache Hutterite.~ La serie di esecuzioni anabaptiste della Marginal Mennonite Society

Buon compleanno Anna Cox Brinton (ottobre) 19 ottobre 1887 28, 1969). Quacchero. Pacifista. Maestro. Scrittore. Dal 1921 al 1928 Anna e suo marito, Howard, hanno insegnato all’Earlham College di Richmond, Indiana. Poi si spostarono sulla costa occidentale dove Anna fu preside del Mills College a Oakland, California. Nel 1931, hanno riunito Amici provenienti da California, Oregon e Washington per formare la Pacific Coast Association of Friends (successivamente Pacific Yearly Meeting). Nel 1936 Anna e Howard si spostarono a est per diventare co-registi al Pendle Hill religioso a Wallingford, Pennsylvania, un’istituzione poi sull’orlo dell’estinzione. Anna è stata un membro del consiglio di amministrazione dell’American Friends Service Committee (1938-1965). Nata a San Jose, California. Morto a Wallingford, Pennsylvania. Seppellito nel terreno di sepoltura degli amici di Oakland, West Chester, Pennsylvania.~ La serie Eroi della Marginal Mennonite Society

Un autore di cui abbiamo riprodotto uno scritto sui siti
Buon compleanno, Edward Grubb (ottobre) 19, 1854 gennaio. 3, 1939). Quacchero. Pacifista. Maestro. Scrittore. Leader del ′′ Rinascimento quacchero ′′ alla fine del XIX secolo, aiutando a rivitalizzare molte preoccupazioni quacchere. Leader nella Compagnia No-Coscrizione durante la prima guerra mondiale. Opponente della ′′ Dichiarazione di Richmond ′′ del 1887, che dichiarava che la Bibbia è un’autorità superiore alla ′′ luce interiore.” Autore di ′′ Aspetti Sociali della Fede Quacchera ′′ (1899), tra molte altre opere. Nato a Sudbury, Suffolk, Inghilterra.~ La serie Eroi della Marginal Mennonite Society
Un autore venduto su il mercato anche italiano
Buon compleanno, John Woolman (ottobre. 19 ottobre 1720 7, 1772)! Quacchero. Pacifista. Abolizionista. Giornalista Mistico. Predicatore itinerante. Resistenza fiscale della guerra. Avvocato della semplicità nello stile di vita. Autore del classico spirituale ′′ The Journal of John Woolman ′′ (pubblicato postumo nel 1774). Morto di vaiolo durante il viaggio attraverso l’Inghilterra. Nato vicino a Burlington, New Jersey. Morto a York, Inghilterra. Seppellito nel Friends Burial Ground, York, Inghilterra.~ La serie Eroi della Marginal Mennonite Society

In memoria di ieri
In questa data nel 1561 (18 ottobre), una donna di nome Kalleken Strings fu bruciata sul rogo di Ypres, Belgio. Era un’anabaptista. (Vedi lo specchio dei martiri, pp. 652-654.) Secondo l’account dello specchio dei martiri, quando si spargeva la voce che Kalleken stava per essere eseguito, una grande folla assemblata per assistere all’evento. Vedendo la massa delle persone, le autorità temevano che una rivolta fosse imminente. Così il boia è uscito dal municipio e ha detto a tutti che Kalleken era già morto. La folla si è dispersa, pensando di essere stata decapitata in privato. Poi la mattina presto, quando il mercato era vuoto, l’hanno tirata fuori e l’hanno fatta bruciare rapidamente.~ La serie di esecuzioni anabaptiste della Marginal Mennonite Society