Allarme varesino

ALLARME

Varese malata d’azzardo

Adulti e bambini giocano 2.200 euro a testa all’anno. In Sala Veratti i volti di esistenze distrutte

Non arretra l’epidemia del gioco d’azzardo in città e in provincia, nei bari e online.

I più recenti dati disponibili, relativi alla chiusura del 2018, raccontano di un consistente giro di soldi: solo nel solo capoluogo sarebbero stati spesi 176 milioni di euro, di cui oltre132 all’interno di locali e quasi 44 davanti a una tastiera di pc o smartphone.

La cifra totale, ridistribuita statisticamente sul numero di residenti, bambini e minorenni inclusi, documenta per ogni varesino puntate potenziali ogni anno per quasi 2.200 euro: tenuto conto che, secondo l’ultima ricerca dell’Istituto superiore di sanità, la sola disponibile in Italia, i giocatori maggiorenni nel paese sono circa il 34 per cento della popolazione, le cifre messe sul piatto da chi gioca sono ben alte.

Perciò, la consapevolezza e la sensibilizzazione sul tema sono un primo, indispensabile passo.

Grazie all’azione del varesino Alessandro Ozzella e dell’associazione di promozione sociale And – Azzardo e nuove dipendenze, in città si tornerà a parlare dell’argomento, con “Azzardo in mostra”.

La rassegna espositiva racconta il vissuto emotivo delle persone coinvolte nella patologia attraverso i dipinti dai colori forti di Vincenzo Salvator Enrico Morlotti, artista di Cittiglio, fotografie di privati e vignette del gallaratese Valerio Marini. Ci sono anche quattro installazioni dello stesso Ozzella, immagini decise che esplicitano i pericoli derivanti dal tirare troppo la corda, fino all’azzardopatia

«E’ come finire nelle sabbie mobili» dicono i promotori dell’iniziativa. Sono trappole travestite da facili vincite e seduzioni per vittime che non hanno genere né età: su tutto, i volti devastati di chi si accorge troppo tardi di essersi giocato la propria vita e, spesso, anche quella dei familiari. L’esposizione è stata allestita con il patrocinio dell’Amministrazione comunale per la prima nel 2018 al Circo Oz di Bobbiate.

Ora potrà essere visitata nella centralissima sala Veratti (in via Veratti) da domani fino a martedì 1 ottobre (dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle ore 19.30, con ingresso libero).

«Siamo molto soddisfatti di poter proporre e affrontare in una sede prestigiosa un tema tanto delicato» spiega Ozzella.

«Molto spesso si pensa che a cadere nella trappola siano solo le persone fragili, che senz’altro si ammalano prima – aggiunge Daniela Capitanucci -, ma non sono le sole a finire nella rete: l’azzardopatia è un problema che potenzialmente riguarda chiunque, a causa dei meccanismi di condizionamento del gioco che ne strutturano la dipendenza: si regala l’illusione di piccole vincite, mentre, invece, se si continua a giocare, l’unica certezza è di perdere incessantemente».

Tornando ai numeri, Varese assorbe da sola l’11,3 per cento del giocato fisico e online a livello provinciale, che è passato complessivamente da 1 miliardo e 430 milioni di euro nel 2017 a un miliardo e 546 milioni dello scorso anno, quando, a livello nazionale, si è sfondato il tetto dei i 106 miliardi.

A livello regionale, il dato disponibile al momento riguarda il solo gioco d’azzardo fisico e documenta un giro d’affari intorno ai 15 miliardi di euro, sempre nel 2018. Tutti i dati hanno come fonte l’Amministrazione delle dogane e monopoli (Adm e Aams) e sono stati messi a disposizione dall’associazione di promozione And – Azzardo e nuove dipendenze.

Elisabetta Castellini

Fonte: La Prealpina