Meeting Minutes

Meeting Minutes del 29/3/2019

TRUE
I want to share
What I know is true
I you draw nearer to God
God will draw nearer to you
David Herr
I want to share
What I know is true
Draw near to God
And God will draw near to you
David Herr

” Un vento nuovo e salubre nel mondo di oggi spirerà non con l'”arte di morire” ma tramite la resurrezione di Cristo”

Dietrich Bonhoeffer

* 1973 Dopo undici anni di guerra, i soldati americani lasciano il Vietnam

* 1924 nasce a Roma Ottiero Ottieri, scrittore, poeta e romanziere

Da anni sui siti quaccheri diffondiamo nelle nostre pagine una questione scientifica contro la discriminazione per orientamento sessuale e contro la cd teoria di genere del Vaticano, dei gruppi reazionari che si ritroveranno a Verona nel Congresso delle famiglie: tutta da leggere e da annotare per gli spunti di appprofondimento
https://quaccheri.wordpress.com/la-guida-del-genere/ Ha una importanza vitale e per questo è a pari livello della pagina di Fox o della storia del socialismo religioso….

Qualche volta ci azzeccano….

Qualche volta ci azzeccano anche …. Mao & soci. Hanno uno statuto vecchio che contempla solo la condanna della violenza di genere e non anche quella di orientamento sessuale. Ma sono sordi peggio dei nostri nemici. E non cambiano le cose del loro santo Capitini…. periodo dopoguierra per intenderci

——– Messaggio Inoltrato ——–

Oggetto: [Nonviolenti] “Legittima Difesa”, Lobby delle armi
Data: Thu, 28 Mar 2019 16:31:22 +0100
Mittente: Mao Valpiana <mao@nonviolenti.org>
Rispondi-a: mao@nonviolenti.org
A: NONVIOLENTI <nonviolenti@nonviolenti.org>

comunicato stampa del Movimento Nonviolento
con preghiera di diffusione

“LEGITTIMA DIFESA”
VITTORIA DELLA LOBBY DELLE ARMI

La lobby delle armi è passata all’incasso della cambiale elettorale.
Salvini e la Lega, con l’appoggio prostituito dei Cinque Stelle, hanno ripagato il sostanzioso aiuto ricevuto da chi le armi le produce e le vende, con enormi fatturati. Non è un segreto l’attivismo politico del Ministro tuttofare dimostrato ad Hit Show, la Fiera vicentina di armi e munizione. E non è un caso se nel cuore della produzione armiera italiana, tra Brescia e Bergamo, la Lega raccoglie una media del 35% dei voti, con punte del 40%.
L’intreccio armi-politica fa scuola in tutto il mondo. Salvini è uno scolaretto che si ispira in questo ai suoi maestri, da Trump a Putin, da Bolsonaro a Erdogan. Basta leggere un po’ di cifre di come la facile diffusione delle armi corrisponda ad un aumento della insicurezza. Stragi e morti per armi da fuoco sono in aumento vertiginoso negli Stati Uniti e in Brasile, in Russia e in Turchia gli affari sporchi della politica sono sempre più intrecciati al mercato armiero.
Il guaio è che a guadagnarci sono i fabbricanti d’armi, ma a rimetterci sono i cittadini, sempre meno liberi e più a rischio con leggi liberticide e autoritarie.
Drogare l’opinione pubblica con la paura percepita di furti e rapine, e garantire l’impunità a chi spara per difendersi, è la diabolica manovra che ha portato all’approvazione della Legge con il consenso di larga parte dell’opinione pubblica. Un boomerang che si ritorcerà sul cittadino due volte vittima: della propria arma e della politica senza scrupoli.
Oggi al Senato ha vinto l’industria delle armi; la prima vittima è stata la democrazia.

Mao Valpiana

presidente del
Movimento Nonviolento

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Mao Valpiana - Verona

NON HAI ANCORA DECISO A CHI DESTINARE IL TUO 5x1000 ?
Scegli il Movimento Nonviolento codice fiscale 93100500235
ne abbiamo bisogno e te ne saremo grati. Grazie.

Abbiamo solo bisogno di amore
(John - Paul - George - Ringo)

Prende il via il 15° Concorso internazionale di Poesie, Racconti, Vignette e Disegni di Pace 2019

27.03.2019 – Redazione Italia

Prende il via il 15° Concorso
        internazionale di Poesie, Racconti, Vignette e Disegni di Pace
        2019
(Foto di Wikimedia Commons)

L’Associazione Costruttori di Pace onlus e la Casa editrice Costruttori di Pace bandiscono il 15° Concorso internazionale di “Poesie, Racconti, Vignette e Disegni di Pace” 2019 con il Patrocinio della Provincia di Varese, della Comunità montana Valli del Verbano, dei Comuni di: Brezzo di Bedero, Cremenaga, Germignaga, Luino e Maccagno con Pino e Veddasca e la collaborazione di:  GIM Terre di Lago, Aisu, Delsa Automazioni, Banca del Tempo di Luino, Ekoné bar shop, Pressenza ed Aurora.

Regolamento

Art.1 – Possono partecipare tutti inviando fino a un massimo di due: poesie, brevi racconti in italiano o in dialetto, disegni, vignette aventi come tema la Pace.

Art. 2 – I testi, i disegni e le vignette vanno inviate in 5 copie con uno pseudonimo. In una busta chiusa vanno inseriti i dati anagrafici e l’autorizzazione agli organizzatori a pubblicare le poesie, i racconti, la vignette e i disegni nell’ambito del 15° Concorso internazionale di “Poesie, Racconti, Vignette e Disegni di Pace” 2019.

Art. 3 – La quota di partecipazione a persona è di  euro 10,00 per il settore Poesie, Vignette e Disegni e di euro 20,00 per il settore Racconti da inviare tramite c/c postale n° 66405556 intestato all’Associazione Costruttori di Pace onlus.  Causale: partecipazione 15° Concorso internazionale di “Poesie, Racconti, Vignette e Disegni di Pace” 2019

Art. 4 – Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il 30 settembre 2019 all’Associazione Costruttori di Pace onlus V.le Dante, 53 scala A  21016 Luino (VA) Italia

Art. 5 – La Giuria è formata dai soci: Giuliana Castiglioni, Laura Sai, Edoardo Maestri, Monica Rigo e Maria Terranova.

Art. 6 – Le prime 24 poesie, i primi 6 racconti, le prime 8 vignette e i primi 8 disegni classificati verranno raccolti nel volume “Poesie, Racconti, Vignette e Disegni di Pace”, che verrà edito dalla Casa editrice Costruttori di Pace.

Verranno premiate le prime tre opere classificate per settore.

Settore Poesie: 1° Targa Delsa Automazioni + 1 libro / 2° Pergamena Comune di Luino + 1 libro/ 3° Pergamena “Davide Melodia a.m.” + 1 libro

Settore Racconti: 1° Targa Provincia di Varese + 1 libro / 2° Pergamena GIM Terre di Lago + 1 libro/ 3° Pergamena Casa editrice Costruttori di Pace + 1 libro

Settore Vignette: 1° Targa Comunità montana Valli del Verbano + 1 libro / 2° Pergamena Centro Vigor + 1 libro / 3° Pergamena “Ettore Pollini a.m.” + 1 libro

Settore Disegni: 1° Targa Comune di Germignaga + 1 libro / 2° Pergamena Ekonè Bar Shop + 1 libro / 3° Pergamena Associazione Costruttori di Pace onlus + 1 libro

Verranno consegnati premi anche ai concorrenti più anziani, ai più giovani e più lontani

Il libro verrà presentato sabato 16 novembre 2019 alle ore 16 presso l’ex Colonia Elioterapica di Germignaga (VA) nel corso del 15° FORUM della PACE “Pace e Nonviolenza”. In tale occasione verranno consegnati anche i premi ai vincitori.

Per informazioni e adesioni:

http://www.casaeditricecostruttoridipace.com/

mterranova@outlook.it

Cell. 334 9601418

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PS: grazie a tutti per i messaggi e le preghiere fatte. Ho evitato il ricovero dopo una prima verifica dello status quo e me la sono cavata con due punture al giorno….. speriamo che il tempo mi sia amico

il fondo pagina cambierà presto con preghiere dell’Antico testamento al posto dei messaggi promozionali a quanto pare senza feed back ad oggi, anche nei siti spariranno questo genere di messaggio

Meeting minutes

Meeting Minutes del 28/3/2019

Escluso il ricovero ieri pomeriggio, ho una nuova terapia con iniezioni che spero non duri troppo a lungo: grazie per i messaggi e le preghiere. Verranno presto tolti i messaggi promozionali a pie di pagina e sui siti per far posto a preghiere dell’Antico Testamento.

CHALLENGE
The greatest challenge
I can fulfill
Is to live each day
According to God’s will
David Herr

E’ impossibile cambiare gli eventi , ma puoi cambiare il tuo modo di giudicarli.

Isabel Allende

* 1959 La Cina scioglie il governo del Tibet

* 2001 Gli Stati Uniti ritratttano l’adesione al protocollo di Kyoto che regola la riduzione dei gas serra

*1817 nasce a  Morra Irpina  (Avellino) Francesaco De Santis , critico e storico della letteratura italiana

“il miracolo della resurrezione di Cristo scardina la idolizzazione della morte che regna tra di noi.”

Dietrich <bonhoeff

 Sul teologo segnaliamo l’articolo
https://anpimedioolona.wordpress.com/2016/01/30/a-busto-arsizio-si-parla-di-bonhoeffer/ con la possibilità di un link interno di Rossana Rossanda sul martire. Gli amici antifascisti di Busto devono avere più cura del loro blog abbandonato..

Varese, decimo anniversario Sanità di Frontiera

26.03.2019 – Redazione Italia

Varese, decimo  anniversario Sanità di Frontiera
(Foto di https://www.facebook.com/events/641906526249330/)

4, 5 e 6 aprile 2019
Acli Varese
Via Speri della Chiesa 9
Organizzato da I colori del mondo onlus

Sono passati dieci anni da quando Sanità di Frontiera è nata con lo scopo di offrire un’assistenza sanitaria ai cittadini stranieri immigrati temporaneamente in Italia e a tutte le persone senza fissa dimora. Grazie all’aiuto di molti volontari tra i quali anche medici, ci impegniamo a concedere il miglior ausilio possibile a quelle persone che non sono coperte dal sistema sanitario nazionale.

In occasione di questi 10 anni abbiamo organizzato 3 giornate evento in cui presenteremo filmati, attività, spettacoli teatrali e faremo anche una cena multietnica.

Giovedì 4 aprile

Ore 18,30
Proiezione di filmati di Emergency. Presentazione di Alice Piazza, responsabile ambulatori mobili di Emergency. Per facilitare l’accesso alle cure alle fasce più vulnerabili della popolazione, dal 2011, Emergency ha attivato un progetto molto simile a quello di Sanità di Frontiera, aprendo diversi ambulatori e predisponendo delle unità mobili che lavorano nelle aree agricole, nelle periferie urbane, nei campi profughi, in aree colpite da catastrofi naturali.

Venerdì 5 aprile

Ore 18,30
Presentazione delle attività svolte. Sintesi e statistiche elaborate da Adriano Luini. Intervento sul tema: “Immigrazione e salute”.

Ore 20
Cena multietnica, preparata dall’Ass. “Oltre il ponte”. Prenotazioni, entro il 25 marzo, al 329.0723770

Ore 21
Spettacolo teatrale “Il filo del mare” di e con Michela Prando. Attrice, ricercatrice, autrice di teatro. Teatro sociale a metà tra la denuncia e la risata, tra il pensiero e la comicità.

Sabato 6 aprile

Ore 10,30
Teatro Santuccio via Sacco 10
Incontro con le istituzioni cittadine

Ore 18,30
Presentazione attività

Ore 19
Spettacolo “Invisibili” di Mohamed Ba. Autore e interprete teatrale, si impegna nella diffusione dei valori dell’intercultura.
La serata continua con interazione e dibattito con il pubblico.

Meeting Minutes

 

Meeting minutes del 27 marzo 2019

Si paventa un mio possibile ricovero in pronto soccorso per una flebite alla gamba sx con sospetta infezione: se interrompo il servizio sapete la ragione. Pregate per me , grazie. …Un potente antibiotico speriamo serva allo scopo dello sgonfiamento.

I PRAY
I pray that

We will find

That blessed tie

That will bind

David Herr
GENEROSITY
Generosity
Is about more than what you give
It is about sharing God’s love
And how you live
David Herr

Sono un uomo con una disabilità evidente in mezzo a tanti uomini con disabilità che non si vedono

Ezio Bosso

* 1985  Ezio Tarantelli economista, viene assassinato dalle brigate rosse

* Giornata nazionale del teatro

* 1797 nasce a Loches  (Turenna) Alfred de Vigny, scrittore drammaturgo e poeta francese

” Gesù  Cristo, il Risorto, significa che Dio pone fine , con l’amore e l’onnipotenza, alla morte  e chiama una nuova creazione nella vita, dona nuova vita.”

Dietrich Bonhoeffer

Si invita a leggere questa pagina sul Martire antinazista:  L’evoluzione di Bonhoeffer, di Paolo Ricca (mio professore di Storia del cristianesimo) :
http://www.minerva.unito.it/Epistemologia&Etica/Bonhoeffer/ProfiloBonhoeffer.htm

Buona lettura!

L’inferno a Gaza questione di ore?

25.03.2019 – Gaza – Patrizia Cecconi

L’inferno a Gaza questione di ore?
Cantare sulle macerie precedenti… (Foto di Infopal)

Gaza stanotte si è addormentata sotto una tempesta naturale che faceva concorrenza ai bombardamenti israeliani, ma si è svegliata con la notizia che un nuovo missile ha colpito a nord di Tel Aviv centrando un’abitazione e ferendo 7 persone tra cui, per fortuna leggermente, 3 bambini. Quindi si è svegliata temendo che non saranno i fulmini a coprire prossimamente il cielo, ma l’aviazione israeliana, come già minacciato da Netanyahu che sta tornando in fretta e furia da Washington.

Le agenzie di stampa israeliane stamattina abbondavano, come ovvio, in notizie circa i feriti e i danni provocati dal potente missile Farji5, i media internazionali hanno fatto loro eco abbondando anche in notizie di colore, tra cui i ricoveri per stato di panico nonostante i rifugi sicuri, o la morte di un cane rimasto sotto le macerie, cosa sicuramente triste ma che, se si mette sul piatto della bilancia rispetto agli assassinii a freddo dei palestinesi e alla demolizione di decine di migliaia di loro case con morti umani sotto le macerie, sembra un’attenzione quantomeno squilibrata.

Ma al di là delle notizie per così dire di colore, ce ne sono due piuttosto strane, la prima è che l’iron dome, cioè il più sofisticato sistema antimissilistico, capace di intercettare e neutralizzare i razzi nemici era stranamente spento quando il missile è arrivato. La seconda è che, nonostante il missile lanciato da Rafah abbia centrato una zona residenziale ferendo e facendo gravi danni, le scuole oggi sono rimaste aperte.

Se i due missili di circa dodici giorni fa, quelli ai quali Israele rispose con una notte di bombardamenti distruggendo più di 100 strutture e ferendo diverse persone, sono rimasti senza chiaro mittente tanto che alcune ipotesi sono state di “razzi elettorali” ed altre di “razzi distrazionali pro-Hamas”, il missile di questa mattina crea ancora più dubbi. Sia la volta precedente che oggi, è stato ipotizzato dalla stampa israeliana, portavoce del governo, che possa essersi trattato di un errore. Fa un po’ ridere quest’idea che sprovveduti ragazzotti spingano su un bottone sbagliato avendo accesso a luoghi che non sono certo una sala biliardo e quindi è difficile crederci. Proviamo a esaminare i motivi di dubbio.

Il primo fatto significativo è la potente gittata di questo missile, che dovrebbe essere di fornitura iraniana e dovrebbe far parte degli stoccaggi della Jihad islamica. Tra Rafah e Tel Aviv passano 120 chilometri. Mai un missile lanciato da Gaza è arrivato tanto lontano. Inoltre la Jihad ha sempre rivendicato le sue azioni militari ma questa volta, esattamente come dodici giorni fa, rifiuta ogni responsabilità e al momento i suoi capi sono in riunione con i capi di Hamas che rifiuta, a sua volta, ogni rivendicazione.

Perché Jihad e/o Hamas avrebbero dovuto lanciare un missile tanto potente sapendo che questo avrebbe innescato una risposta violentissima? Vogliono un’escalation? E’ proprio loro il missile lanciato da Rafah, cioè da pochi metri dall’Egitto? Qual è dunque il motivo e il messaggio lanciato da quest’azione? E se non è stato Hamas, come affermano a Gaza persone che non sono assolutamente simpatizzanti del governo locale, né la Jihad, chi e perché ha lanciato il missile?

Stranamente Israele non ha ancora risposto se non con modeste azioni a Beit Hannoun, estremo nord, questa mattina, senza grossi danni né feriti. Anche questo è strano, non rientra nella “tradizione” israeliana le cui rappresaglie sono sempre violentissime e sproporzionate alle azioni della resistenza palestinese. Qui si sta aspettando la risposta israeliana, ma anche la risposta ufficiale che dovrebbe uscire dalla riunione congiunta di Hamas e Jihad. La Jihad ha già pubblicato un comunicato laconico che fa eco alle minacce di durissima rappresaglia da parte di Israele, dichiarando che la risposta della resistenza sarà a sua volta durissima.

Altra cosa strana, per tutto il giorno i droni sono stati a riposo, stanno arrivando adesso, 17 ora locale. Volano bassi, pessimo segnale.

Intanto Israele ha mandato l’esercito in massa lungo la linea dell’assedio e ha chiamato i riservisti. Gli iron dome, che stavolta funzioneranno, sono stati dislocati in tutto il territorio israeliano. Inoltre sono stati avvertiti gli abitanti degli insediamenti prossimi alla Striscia di Gaza di organizzarsi che ci sarà presto un violentissimo attacco aereo. Ci sarà prima del rientro dall’America di Netanyahu? Chi ne prenderà “i meriti”? Mentre scrivo arriva la notizia del primo attacco israeliano a nord dalla parte del mare. I droni seguitano a volare bassi.

Il popolo palestinese di Gaza pagherà le conseguenze di ogni cosa. Israele ha chiesto ai Consolati stranieri di evacuare i propri cittadini. Questo è un segnale pesantissimo. I valichi sono stati chiusi, ma tanto questo per i gazawi rientra nella normalità dell’assedio, mentre il segnale che viene mandato al mondo è preciso: faremo un massacro al quale nessuno potrà sfuggire, portatevi fuori i vostri quattro internazionali perché non vogliamo testimoni. E i consolati si stanno attrezzando. Chi scrive sarà probabilmente costretta domattina ad uscire da Gaza, lasciando sotto le bombe solo uomini, donne e bambini gazawi, gli stessi di cui conosce nomi, visi, risate e sogni, e lasciando ai megafoni israeliani la sola voce che arriverà in Occidente.

Le ultime notizie riaffermano che Israele “risponderà” ad ogni attacco, mentre da Gaza la resistenza risponde che replicherà da ogni punto della Striscia ad ogni attacco israeliano. Non è una partita di risiko. E’ una tragedia annunciata. E su tutto c’è la grande ala delle prossime elezioni che probabilmente verranno vinte grazie al sacrificio del popolo gazawo. Quello che non muore di paura scappando nei rifugi, ma che muore per davvero, proprio come il povero cane israeliano che ha commosso i media, ma probabilmente senza muovere la stessa commozione. Gli attacchi sono appena iniziati. Possiamo solo sperare che qualcuno riesca a fermarli prima che si trasformino nell’inferno annunciato.

Meeting Minutes

Meeting Minutes del 26/3/2019

THE TIE
I pray that we all
Will find
That blessed tie
That will bind
David Herr

Ieri un errore di ricorrenze in Agenda: vogliate scusare occorso

* 1874  nasce a San Francisco Robert Lee Froost, poeta statunitense

* Per arricchire questo memento della tua vita Giorni Nonviolenti di consiglia di leggere: Bonhoeffer Dietrich, La vita comunitaria dei cristiani, Città Nuova, Roma 2015, pp.132 euro 7,50,

“La crocifissione Di Gesù Cristo è la prova  più convincente che l’amore di Dio è in ogni tempo sia vicino sia lontano”

Dietrich Bonhoeffer

Leggiamo una pagina sul teologo antinazista, qui a cura di Fulvio Ferrario (prof. Valdese):
https://anpimedioolona.wordpress.com/2016/01/31/9-aprile-1945/

Meeting Minutes

Meeting Minutes del 25-3-2019 – speciale poesia di David Herr

WILL SEND
On God
You can depend
Love and grace
God will send
David Herr

DEPEND
Surely
You can always depend
On the love and grace
God will send
David Herr
LONELY ROAD
God is with you
On your lonely road
God will help you
Carry your load
David Herr

Donare amore è di per sé formazione personale

Eleonora Roosevelt

* 1990 Nicaragua: sconfitta elettorale del fronte Sandinista

* Annunciazione del Signore (cattolici) – Annunciazione della Madre di Dio (ortodossi)

* Giornata mondiale delle vittime della schiavitù : un nostro invito a regalare ad un bimbo a voi caro  il semplice testo quacchero “La capanna dello zio Tom”

* 1867 nasce a Parma Arturo Toscanini, musicista e direttore d’orchestra

” Gesù  muore poiché Dio ha amato in mondo intero.”

Dietrich Bonhoeffer

Una analisi storica sul fascismo curata da un iscritto all’ANPI olgiatese…
https://anpimedioolona.wordpress.com/category/fascismo/

Vale la pena come sunto sul tema in questi tempi di preoccupazione per le sorti dell’Europa coi partiti nazionalisti o sovranisti.

Violenza di stato. Sabato di repressione a Nizza

24.03.2019 – Tobia Savoca

Violenza di stato. Sabato di repressione a Nizza
(Foto di midilibre.fr)

Durante il diciannovesimo sabato di manifestazioni e proteste il governo francese dà l’ennesima prova dell’incapacità di gestione del dissenso. Il sindaco di Nizza, Estrosi, si compiace dell’azione della polizia, assicurando che gli individui pericolosi sono stati neutralizzati.

Christian Estrosi

@cestrosi

Point de situation à 18h30. Il y a eu 75 interpellations à avec une mobilisation très importante de la @PMdeNice, @PoliceNationale et @Gendarmerie. Les arrêtés d’interdiction ont montré leur efficacité et leur effet dissuasif.

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Christian Estrosi

@cestrosi

Des échauffourées ont eu lieu autour du périmètre interdit avec 3 blessés et des individus dangereux ont été neutralisés en amont des regroupements. Je veux saluer les forces de l’ordre pour leur courage et leur engagement. leur en est reconnaissant.

36 utenti ne stanno parlando

Su richiesta dello stesso sindaco, qualche giorno fa il prefetto delle Alpi Marittime aveva vietato qualsiasi manifestazione a Nizza in seguito alle violenze verificatesi a Parigi durante il weekend precedente.

Il primo ministro oltre ad aver annunciato la necessità di limitare il diritto di manifestare, lo ha fortemente disincentivato con l’aumento delle multe e delle interpellanze della polizia per chiunque raggiungesse le manifestazioni dei gilets gialli.

Come prevedibile ieri a Place Garibaldi si era riunito un piccolo gruppo di manifestanti, che disobbedendo al decreto prefettizio, non avevano dato alcun segno di aggressività.

Tra loro con la bandiera della pace in mano, la “pericolosissima” Geneviève settantenne militante, rivendicava la libertà di manifestare come mostra il video.

Si è trovata rapidamente a terra subito dopo una carica improvvisa della polizia. Con una frattura del cranio e diversi ematomi, Geneviève adesso si trova nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Pasteur.

 

Pur non essendo espressamente riconosciuto nella Costituzione francese il diritto a manifestare è previsto nella Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino all’interno della libertà di espressione, oltre che nella Convenzione Europea dei Diritti Umani. Il limite di questo diritto è costituito dalla salvaguardia dell’ordine pubblico.

In tale caso l’ordine pubblico non sembra essere stato messo in pericolo dalle violenze dei “casseurs” ma da una cittadina che stava rivendicando un diritto inalienabile. La mancanza di proporzionalità tra l’azione della polizia e le circostanze mostra che l’espressione pacifica di una libertà e di un diritto umano può essere difficilmente gestibile da chi detiene il monopolio della violenza.

La strategia adottata fino ad ora dal governo francese è stata quella di trovare soluzioni militari, forti e di spezzare il dissenso con la forza. Gli atteggiamenti, le parole e la retorica utilizzata sono quelli di una guerra sociale in quel paese che nel 1789 dichiarava di voler salvaguardare tra i diritti fondamentali e imprescrittibili di ogni uomo e di ogni cittadino “la libertà, la proprietà, la sicurezza e la resistenza all’oppressione”.