Sulle orme di Davide Melodia, per il disarmo unilaterale e contro tutte le armi!

Nella storia dei quaccheri italiani abbiamo avuto come Animatore nazionale Davide Melodia, che è stato per un certo periodo di tempo anche Presidente della Lega per il disarmo unilaterale (quindi completamente contrario alla Nato oltre che al Patto di Varsavia, ovvio)

Lo ricordo commosso come primo quacchero conosciuto in rete tanti anni fa quando divenne anche Predicatore in chiese protestanti sul lago Maggiore e il modo migliore di farlo è riportare i suoi scritti tradotti in inglese su http://www.ecumenics.eu o in italiano nelle pagine sul silenzio, il Cimitero di Livorno, le poesie raccolte ecc. Ciao caro, arrivederci in Paradiso!

Legittima difesa, Rete Disarmo: “preoccupati per arretramento culturale e minaccia a sicurezza collettiva”

28.03.2019 – Rete Italiana per il Disarmo

Legittima difesa, Rete Disarmo: “preoccupati per arretramento culturale e minaccia a sicurezza collettiva”
(Foto di Rete Disarmo)
Presa di posizione a seguito della approvazione definitiva al Senato della riforma della cosiddetta “Legittima Difesa”
L’approvazione in via definitiva di oggi al Senato della riforma della cosiddetta “legittima difesa” (Codice Penale, Articoli 52 e 55 e correlati) preoccupa fortemente le organizzazioni che fanno parte della Rete Italiana per il Disarmo che vedono in essa un arretramento legale e culturale ed un’ulteriore minaccia per la sicurezza collettiva.
Tralasciando specifiche valutazioni di natura più strettamente giuridica (la nuova norma riconosce “sempre” proporzionale e quindi non punibile l’uso di un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo per tutelare la propria o l’altrui incolumità, o per difendere i beni propri o altrui quando non c’è desistenza e vi è pericolo di aggressione) a preoccupare la Rete Italiana per il Disarmo è la connessione tra questa nuova forma di “legittima difesa” e la diffusione delle armi nelle nostre città e comunità. Una connessione che nel testo approvato è sia implicita sia esplicita e che, se unita alle difficoltà di controllo della diffusione di armi e a una tendenza sempre più marcata nel nostro Paese all’accesso a nuove licenze, comporterà ovviamente un deterioramento della sicurezza per tutti. Il testo votato prevede esplicitamente “l’uso di un’arma legittimamente detenuta” e è quindi falso affermare che la nuova norma non riguardi “l’uso delle armi” , mentre è corretto affermare che “la nuova legge non modifica le norme per la detenzione di armi” che restano come sono. Ed è proprio questo a preoccupare perché rimangono tali mentre è in corso una insensata e non veritiera deformazione della realtà da parte di alcuni media: secondo i dati ufficiali oggi in Italia vi sono più omicidi con armi legalmente detenute che omicidi per “furti e rapine” e dunque se c’è un’arma in casa è molto più facile che venga utilizzata per ammazzare un familiare (molto spesso donna) o un vicino che non per fronteggiare eventuali ladri.
Non è certo da una maggiore diffusione delle armi che potrà derivare una convivenza civile che è preludio alla riduzione dei delitti e delle minacce. Non è certo sulle armi che si può costruire una vera sicurezza collettiva e diffusa e in tal senso Rete Italiana per il Disarmo continuerà la propria azione su strade diverse rispetto a quelle votate oggi dal Parlamento cui chiediamo in un futuro prossimo un ripensamento rispetto a norme che sicuramente avranno un impatto negativo sulla vita di tutti i cittadini italiani.