Meeting quacchero sulle adozioni gay e delle famiglie arcobaleno

Alessandro ha chiuso il meeting ultimo sulle donne sulla Bibbia e apre oggi

 

Il tema delle adozioni a coppie omosessuali è un tema complesso che ha infiammato il dibattito dei mesi passati e che ha visto lo stralcio dalla legge sulle unioni civili della stepchild adoption. A mio avviso quella legge avrebbe dovuto essere più coraggiosa come per esempio è stato fatto ormai da diversi anni in Spagna, con la semplice equiparazione di diritti e doveri fra coppie di sesso opposto o dello stesso sesso. La scelta di fondare la nostra società sulla famiglia è una scelta di tipo culturale e non “naturale” in quanto in quasi nessun’altra specie animale esiste un forma di aggregazione paragonabile a quella umana. Animali maschi e femmine si uniscono solo per l’accoppiamento e poi ognuno va per la sua strada (al contrario ci sono molti comportamenti omosessuali).

Per quanto mi riguarda, condivido la scelta-famiglia, fatta dai nostri antenati e appunto dato che si tratta di una scelta, oggi penso che possiamo “scegliere” di creare delle famiglie in modo diverso dalla tradizione. Dunque ribadisco il valore fondante dell’aggregazione famigliare di tipo monogamo, ma nell’evoluzione sociale e culturale della nostra specie, ritengo che la famiglia possa essere formata anche da due uomini o due donne. Qualcuno potrebbe dire perché non da tre o quattro allora? No so rispondere, ma al momento ritengo difficile gestire le dinamiche di una siffatta realtà dato che è già complesso andare d’accordo con un’altra persona figuriamoci con due o tre. Se però fra qualche decennio qualcuno troverà una forma diversa e egualmente gratificante dello stare insieme, perché non cambiare? Per il buddisimo tutto è impermanente comprese anche le nostre scelte sociali…

Venendo allo specifico della possibilità di avere figli per le coppie omosessuali, prima di tutto aprirei il più possibile alle adozioni vista e considerata l’enorme quantità di orfani esistenti al mondo. Sicuramente per questi bambini si offrirebbe una nuova e migliore opportunità di esistenza e per i genitori adottivi la possibilità della loro accoglienza. Va senza dubbio prevista l’adozione da parte di uno dei genitori del figlio/a dell’altro/a per esempio avuto da precedenti relazioni o inseminazione artificiale (cosa assai diffusa e alquanto celata dal dibattito in Italia). Per quanto riguarda la cosiddetta pratica dell’utero in affitto (che brutto nome, fra l’altro) non ci vedo nulla di male se si tratta di un’offerta gratuita da parte delle donne, della loro capacità generativa. Non si capisce perché offrire il proprio sangue o un rene va bene, mentre offrire il proprio utero no. Diverso e ovviamente vede la mia contrarietà è il caso in cui questa pratica sia oggetto di mercificazione, ma questo vale anche per tutti gli altri organi e per le tratte che purtroppo esistono da sempre nel mondo e che vanno combattute come per tutte le altre illegalità.

Alessandro

 

 

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