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Dio ci diede la sua parola da cui va riconosciuta la sua volontà. La Bibbia dev’essere letta e ponderata, ogni giorno nuovamente.

D. Bonhoeffer

Per noi quaccheri che riconosciamo lo Spirito Santo l’autorità assoluta, Dio continua a parlare anche oggi e non solo migliaia di anni fa nella Bibbia. Ascoltiamo la voce del fratello e della sorella in cui si incarna la guida divina. Dio è vivente e non è muto e parla per mezzo di noi.
Amen
Preghiamo per ciascuno di noi che legge affinché le benedizioni dal Cielo ci accompagniano nel nostro quotidiano. Abbiamo come unica guida lo Spirito che ci resta fedeli nonostante i nostri limiti umani

Salmi 34

Espressioni di lode per la liberazione
1S 21:10-15 (Sl 33:18-22; 84:11-12; 91) 1P 3:9-12; Pr 14:26-27
1 Di Davide, quando si finse pazzo davanti ad Abimelec e, scacciato da lui, se ne andò.
Io benedirò il SIGNORE in ogni tempo;
la sua lode sarà sempre nella mia bocca.
2 Io mi glorierò nel SIGNORE;
gli umili l’udranno e si rallegreranno.
3 Celebrate con me il SIGNORE,
esaltiamo il suo nome tutti insieme.
4 Ho cercato il SIGNORE, ed egli m’ha risposto;
m’ha liberato da tutto ciò che m’incuteva terrore.
5 Quelli che lo guardano sono illuminati,
nei loro volti non c’è delusione.
6 Quest’afflitto ha gridato, e il SIGNORE l’ha esaudito;
l’ha salvato da tutte le sue disgrazie

Preghiamo con gli atti dei martiri di Lione ricordano quelli di oggi di Siria

Siria: i cristiani formavano poco meno del 15% della popolazione (circa 1,2 milioni di persone) sotto il censimento del 1960, ma non si è tenuto nessun censimento più recente. Stime correnti li stabilizzano al 10% circa della popolazione (2.100.000), grazie alla natalità inferiore e ai più alti livelli di emigrazione rispetto ai compatrioti musulmani.: Preghiamo con le parole dei martiri di Lione per la loro distretta e persecuzione religiosa. Se taciamo non diamo possibilità allo Spirito di agire.

(…) .24 “Dopo alcuni giorni gli empi torturarono di nuovo il martire, pensando che, se avessero applicatoi medesimi strumenti di supplizio sulle sue carni ora che avevano visto enfie e ustionate, avrebbero avuto ragione di lui,m visto che non poteva sopportare neppure d’essere sfiorato con la mano; o altrimenti , se fosse perito sotto le torture, il fatto avrebbe atterrito gli altri. Quanto a lui, non gli accadde invece proprio niente del genere; anzi, contro ogni umana aspettativa, il misero corpo si sollevò e raddrizzòsotto i successivi tormenti e riacquistò il primitivo aspetto e l’uso delle membra, cosicché quella seconda tortura gli fu, per grazia di Cristo, non già un supplizio ma rimedio. (…)

Lessico cristiano
Airo ossia innalzare (gesto del giurare) o togliere (i peccati)

Sollevare da terra, innalzare b) sollevare (per) portare c) portare via, togliere.
Nell’accezione fondamentale di sollevare (a) il verbo è usato solo nel linguaggio religioso nel N.T. per indicare il gesto del giuramento. (Apoc 10,5), il gesto dell’orante che alza gli occhi al cielo Io11,41 e la preghiera nella sua espressione più semplice ed essenziale Act 4,24
Il significato di (assumere e ) portare (b). L’espressione fa da contrapposto all’altra “portare il giogo della Torà, dei comandamenti ecc. e designa l’obbedienza alla volontà di Dio annunziata da Gesù. In Mc 8,34 sono rappresentati metaforicamente lo spirito di abnegazione e la disposizione al martirio che devono animare i seguaci di Gesù. Metaforica è anche l’espressione di Mt 4,6 a indicare la protezione da parte degli angeli custodi.
Col significato di portare via, togliere © il verbo è usato nel N.T. nelle seguenti espressioni di chiara intonazione religiosa. Riferito alla morte in Act 8,33. Ancora alla morte, difficilmente alla separazione dei discepoli dal mondo: Io 15,15,all’esclusione della salvezza  Mt 21,43, dalla scienza Lc 11,52, alla consumazione del giudizio Act8,33, alla croce di Cristo che ha cancellato il nostro debito Col 2,14, all’espiazione del peccato; 1 Io 3,5. Si è discusso per molto tempo se nell’espressione giovannea di Io 1,29 il verbo vada inteso  nell’accezione di “portare” (v. 2) oppure in quella di “togliere” (v. 3). In entrambi i casi si tratta sempre dell’espiazione dei peccati altrui; soltanto è diverso il mezzo “portare il peccato” significa espiarlo sopportandone vicariamente la pena; “togliere il peccato” significa invece, annullarlo con uno strumento efficace di espiazione. Se in Io 1,29 il senso originario indica il “servo di Jahvé” la frase alludeva certo alla sopportazione vicaria della pena del peccato . (Confronta Is 53,12 Egli ha preso su di sé i peccati dei molti Is 16,11; Ma l’evangelista ha inteso sottolineare la cancellazione del peccato ad opera  della morte espiatrice di Gesù. La sua frase va perciò così tradotta: ecco l’agnello di Dio che toglie il peccato del mondo (attraverso la forza espiatrice del suo sangue, cfr 1Io 1,7)

La Storia non è mai a senso unico: Sabato alla Ragaz col Malawi

In Malawi le persone albine vivono un calvario quotidiano
Le Monde, Francia

Non solo scherzi, battute e maltrattamenti, la loro differenza significa spesso la morte. In Malawi le persone colpite da albinismo – un’anomalia genetica ereditaria caratterizzata da una depigmentazione della pelle legata all’assenza di melanina – vivono nella paura, esposte a violenze di ogni genere. Nel paese africano sono tra settemila e diecimila le persone coinvolte.

In un rapporto del 7 giugno, Amnesty international denuncia “un’ondata senza precedenti di attacchi brutali”, alimentata da pratiche rituali e dalla passività delle autorità di questo stato dell’Africa australe chiuso ira il Mozambico, lo Zambia e la Tanzania. Tuttavia, le autorità di Lilongwe, hanno giudicato “scorrette” le accuse di lassismo nei confronti delle violenze.

Dal novembre 2014 almeno 18 persone sarebbero state uccise e cinque altre rapite, secondo l’organizzazione di difesa dei diritti umani, che precisa che aprile 2016 è stato il mese più cruento con quattro omicidi. Neanche i bambini piccoli sono risparmiati.

Crudeli superstizioni

Cacciati come animali, gli albini sono preda di bande criminali che commerciano le loro membra, in particolare le loro ossa. Queste, vendute ai guaritori tradizionali, servono a preparare pozioni magiche che dovrebbero portare ricchezza, felicità e fortuna.

Finora questo orrendo traffico era concentrato in Tanzania, ma ha finito per estendersi al Malawi, dove i crimini sono raramente oggetto di un’inchiesta e dove le sanzioni sono più lievi, sottolinea The Economist. Nella maggior parte dei casi gli omicidi non sono compiuti dai guaritori, ma dalla popolazione locale alla quale viene promessa una generosa somma di denaro (fino a 75mila dollari per un intero corpo). Talvolta sono implicate le stesse famiglie, allettate dal profitto e perché non danno molto valore a dei bambini affetti da albinismo, spiega un esperto citato dalla rivista inglese.

Per le ong la fine di questa violenza potrà arrivare solo attraverso una maggiore sensibilizzazione, perché molto spesso le persone con albinismo sono considerate come una maledizione e dunque non umane.

(Traduzione di Andrea De Ritis)