Il perchè gli oltre 30 vangeli non ci sono pervenuti

Ci sono nei Vangeli non trasmessi dalla chiesa molte verità nascoste: la più importante che scardina a ben vedere l’antisemitismo alla radice è quella nel Vangelo di Giuda in cui l’aposto preferito da Gesù e degno di fiducia dagli altri tanto da nominarlo tesoriere, avrebbe obbedito alla indicazione del Maestro, vero Dio che ha svelato a lui il Regno.
La ragione principale della scomparsa di queste tante decine di opere è che gli scribi smisero di copiarli nell’antichità e nel Medioevo. Gli scrivani di professione riproducevano i libri a mano ma solo quando un cliente lo richiedeva ed era disposto a pagarlo. Se un libro cristiano fosse stato dichiarato inutile per la teologia o fosse addirittura pericoloso, poche persone avrebbero ordinato libri del genere, e magari qualche scrivano si sarebbe perfino rifiutato di copiarli. Inoltre gran parte dei manoscritti di opere cristiane in nostro possesso non furono realizzati da scrivani indipendenti bensì in monasteri che di certo non autorizzavano la copiatura di testi “eretici”. Soprattutto nell’antichità i materiali per realizzare libri di qualità e l’attività stessa degli scrivani non erano a buon mercato, pertanto se per un libro non c’era richiesta, non era difficile che scomparisse dalla circolazione.
Questo discorso è valido anche per il socialismo religioso o biblico: se non riprendo in mano la trascrizione digitale di certo cattolici e protestanti italiani sono i caproni che affossano i tesori del Regno nelle loro insulse dottrine ecclesiastiche.