Conosciamo oggi le famiglie arcobaleno

Spieghiamo oggi chi sono le famiglie arcobaleno, escluse dalla Legge del PD: http://www.famigliearcobaleno.org/it/

 

Chi Siamo

Famiglie Arcobaleno è una associazione indipendente nata nel marzo 2005 ed e’ composta da coppie o single omosessuali che hanno realizzato il proprio progetto di genitorialità, o che aspirano a farlo.

Chi sono le Famiglie Arcobaleno?

  • Uomini o donne che hanno avuto i figli in una relazione eterosessuale e che, in seguito, scoprono o decidono di assumere la loro identità sessuale.Si trovano a fronteggiare problematiche analoghe a quelle delle coppie separate e delle famiglie ricomposte eterosessuali.
  • Coppie omosessuali che desiderano un figlio e che pianificano la procreazione in coppia facendo ricorso alle tecniche di procreazione assistita all’estero, ad autoinseminazione con dono di gameti da parte di un amico, con surrogacy all’estero per le coppie di uomini e all’adozione, se cittadini o residenti di paesi che la permettono.Si confrontano con tematiche analoghe a quelle delle coppie eterosessuali sterili, ma a differenza di queste i loro figli non sono protetti dalla legge per ciò che non rientra nel legame biologico.
  • Coppie o singoli omosessuali di sesso differente che fondano una famiglia insieme (genitorialità condivisa) e che organizzano il quotidiano come coppie eterosessuali separate, con affido congiunto.
  • Singoli omosessuali che decidono, nei modi più vari, di diventare genitori. Si misurano con il vissuto dei genitori single.

Le famiglie arcobaleno sono queste e molte altre, Famiglie fondate non sulla biologia, nemmeno sulla legge, purtroppo, ma sulla responsabilità assunta, l’impegno quotidiano, il rispetto, l’amore.

 

 

Meeting del 28 maggio

 

Orpa e Rut

 

Dopo il cupo per le donne libro dei Giudici entriamo nel libro di Rut con tre donne vestite a lutto ma che hanno un nome e interagiscono non subendo passivamente la sofferenza, solidarizzando fra loro.

Noemi, la più anziana proviene dalla terra che una grave carestia la ha costretta con suo marito a lasciare la tribù per emigrare. Accanto a lei due giovani nuore straniere. Tutti i loro uomini sono morti.

Nel dialogo intercorso Noemi decide di ritornare a casa e cerca di convincere le nuore a non seguirla. La povertà le attanaglia. Noemi pensa al loro bene e ritiene che a Moab qualcuno le sposerà.

Ma Rut e Orpa non vogliono lasciare la loro amata suocera.  Noemi insiste nel suo proposito e solo Orpa si lascia convincere. Rut . “ No figlie mie, troppo amara è per voi la mia sorte; infatti la mano del Signore si è tesa contro di me”. Per Orpa, la suocera è l’ultimo legame col marito defunto.

Orpa, Rut e Noemi ci rivelano una sapienza femminile capace di declinare l’amore in forme diverse. Anche in quella paradossale del distacco. Orpa (nel cui nome “colei che gira il volto) scompare dalla scena.