Buon sabato: onoriamo il comandamento divino con gioia

 

Sopravvalutiamo facilmente l’importanza delle nostre azioni e attività rispetto a ciò che siamo diventati solo grazie ad altri

  1. Bonhoeffer

 

 

Salmo 30 in favore dei bambini delle famiglie arbobaleno, affidate alle sentenze dei giudici e non della Legge ordinaria

 

1 Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.

2 In te, Signore, mi sono rifugiato,

mai sarò deluso;

per la tua giustizia salvami.

3 Porgi a me l’orecchio,

vieni presto a liberarmi.

 

http://www.laparola.net/testo.php?versioni[]=C.E.I.&riferimento=Salmi30

 

 

O Dio onnipotente, che ci impone di passare attraverso la porta della giustizia (Sl 117,19) e di preparare la via a Cristo signore (Is 40,3), sii propizio e concedici di non essere tormentati da alcuna infermità mentre sosteniamo la presenza fulgente del medico celeste.

 

Lessico cristiano: Gesù è l’atleta

 

Atleo ossia atleta

Atleo significa sostenere una gara o una lotta e da esso derivano atlesis, sunatlelo, usati spesso nella diatriba in senso figurato. I LXX usano il verbo soltanto negli scritti più tardi, specialmente in 4 Mach dove esso designa il cimento dei martiri. Nel N.T. ricorre sporadicamente nel corpus paolino.

Atleo in 2 Tim 2,5. La lotta per il Vangelo, nella quale è impegnato soprattutto il capo della comunità, deve essere condotta con la massima concentrazione delle energie e con illimitata disposizione al sacrificio, ma anche nel pieno rispetto delle regole.

Sunatleo è usato due volte nella lettera ai Filippesi per indicare la lotta comune dei cristiani per il trionfo del Vangelo. In 1,27 sono i compagni di sofferenza dell’Apostolo, in 4,3 il verbo è riferito ai suoi collaboratori.

Atlesis in Heb 10,32 s richiama l’idea che della folla che nell’arena o altrove assiste al ludibrio e alla tortura dei martiri. Si tratta di una compenetrazione di immagine e realtà, quale è stata rilevata a proposito di 4 Mach 17,14 ss.

Nella lettera a Policarpo Ignazio chiama atletes il capo della comunità temprato dalla battaglia missionaria, fermo e incrollabile di fronte ai disagi e alle avversità. Egli regge sulle sue robuste spalle il peso della chiesa (1,3). A lui come a Timoteo, viene imposta sobrietà come particolare dovere (2,3). Egli deve resistere a tutti i colpi dell’incudine (3,1). In 1 Clem 5,1 dove si parla della persecuzione dei dixaioi ad opera dello zelos in modo analogo a Heb 11atletai sono gli apostoli. Gli Atti di Tommaso (39) vanno ancora più in la, definendo atletes lo stesso Cristo, prototipo del perfetto atleta.

La madre di Sansone

 

Una donna senza nome partorisce un figlio: un eroe sia pur consacrato a Dio ma infedele. Forte e debole. Lei ha garantito l’ortodossia di non bere alcolici, mangiare alimenti impuri, a non tagliare i capello segno della consacrazione. Ma lui mangerà miele dalla carcassa di leone (quindi impuro), sarà rissoso e burlone e sensibile al fascino delle donne.

Se la madre  accoglie con gioia l’annuncio dell’evento della nascita di un liberatore di Dio e lo condivide col marito, senza indagini in merito, il padre incredulo sulle modalità della svolta e risvolti educativi  più che la sua sterilità.

Dio si ripresenta ancora solo alla donna con un suo messaggero e non al padre nonostante la sua richiesta. E lei corre a chiamare il marito che vede. Lo sottopone a interrogatorio. Lo invita a tavola e cerca di conoscere il nome dell’Angelo del Signore. Gli risponde “esso è meraviglioso”.

Poi teme e afferma che” moriranno certamente perchè hanno visto Dio” ma in Giud 13,23 la moglie serena replica che Dio “avesse voluto farci morire, non avrebbe accettato la loro offerta né fatto vedere e sentire che abbiamo visto e udito.

La Fede non è risposta a una domanda sul nome ma Fiducia come quella della donna.

 

Sabato alla Ragaz

Il Kenya minaccia di chiudere il campo profughi più grande del mondo

http://www.internazionale.it/notizie/2016/05/13/kenya-profughi-dadaab