Culto del Sabato

 

Preghiamo col Salmo 18: http://www.laparola.net/testo.php?versioni%5B%5D=C.E.I.&riferimento=Salmi18 per i nostri nemici, tutti.

Usata anche dai colportori medioevali valdesi

Tu, pertanto, o Signore, Dio dei giusti

Non stabilisti di far grazia ai giusti,

come Abramo, Isacco e Giacobbe,

coloro che non peccarono contro di te;

ma stabilisti di far grazia a me, che sono un peccatore.

E ora guarda, sto piegando le ginocchia del mio cuore dinanzi a te;

e sto implorando la tua benevolenza.

Ho peccato , o Signore, ho peccato;

e conosco bene i miei peccati.

Ti imploro;

perdonami, o Signore, perdonami!

Non distruggermi con le mie trasgressioni;

non essere adirato con me per sempre;

non ricordare i miei peccati,

e non condannarmi e non mi esiliare negli abissi della terra!

Perché tu sei il Dio di quanti si pentono

(Preghiera ebraica di Manasse, vv.8 e 11-13)

 

“Credo in Dio, che vuole il fascino della vita e il cambiamento in tutti gli stati attraverso il nostro lavoro, la nostra politica”. Per Dorothee Soelle l’idea di un Dio che è “in cielo in tutta la sua gloria”, mentre ad Auschwitz tutto quanto era stato organizzato anche dai cristiani era “insopportabile”.

STUDIARE LA STORIA DI WILLIAM PENN

“Il Grande Spirito, padre di tutti gli uomini, vuole che bianchi ed indigeni vivano insieme, e non solo come fratelli, ma come se avessero un’unica testa, un unico cuore e un unico corpo”: In quel trattato Penn, mentre s’impegnava per sé e per i compagni a non usare mai le armi, chiedeva agl’indigeni che anch’essi convenissero su questi tre punti: nessun padrone e nessun schiavo, nessuna divisione in classi, nessuna lotta di religione.

(Articolo condiviso col gruppo dei Nativi americani in fb negli anni passati)

 

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