La confessione di Fede di Martin Luther King

Confessione di fede di Martin Luther King
Oslo 10 dicembre 1964

Oggi, nella notte del mondo e nella speranza della Buona Notizia, affermo con audacia la mia fede nell’avvenire dell’umanità.

Mi rifiuto di credere che le circostanze attuali rendano gli uomini incapaci di fare un terra migliore.

Mi rifiuto di credere che l’essere umano non è che un pizzico di paglia sballottato dalla corrente della sua vita, senza che abbia la possibilità d’influenzare ciò che sia il corso della sua vita

Rifiuto di condividere l’idea di colore che pretendono che l’uomo è a questo punto della notte prigioniero della notte senza stelle, del razzismo e della guerra che l’aurora radiosa della pace e della fraternità non possano mai divenire una realtà.

Io rifiuto di fare la stessa predica cinica che i popoli scendano l’uno dopo l’altro nel vortice del militarismo verso l’inferno e la distruzione termonucleare

Credo che la verità e l’amore senza condizioni abbiano l’ultima parola effettiva. La vita, anche se vissuta provvisoriamente, dimora sempre più forte che l’amore

Credo fermamente che , anche se in mezzo a dei fragori che scoppiano e dei cannoni che tuonano, resta di sperare di un mattino radioso.

Oso credere che un giorno tutti gli abitanti della terra possano ricevere tre pasti al giorno per la vita dei loro corpi, l’educazione e la cultura per la salute del loro spirito, l’eguaglianza e la libertà per la vita del loro cuore

Io credo egualmente che un giorno tutta l’umanità riconoscerà in Dio la fonte del suo amore. Io credo che la bontà salvatrice e pacifica diventerà un giorno la legge. Il lupo e l’agnello potranno riposarsi insieme, ogni uomo potrà sedersi sotto il suo fico, nella sua vigna e nessuno avrà ragione di aver paura.

Credo fermamente che noi prevarremo.

Amen.

Questo mese condividiamo l’invito alla preghiera comune proposta da Claudia, per tutti i fuggitivi del nostro tempo, segno indelebile delle cronache quotidiane sia come migranti che rifugiati dalla guerra o dalla fame.
Vi invito a pregare per la costruzione di corridori umanitari ovunque servano.

Ciascuno preghi secondo il proprio sentire nella libertà dello Spirito Santo.