Facebook la nostra barca sul digitale per seguire lo Spirito del figlio di Giuseppe

1 miliardo di persone collegate è l’obiettivo raggiunto lunedì scorso da Facebook: ho ricevuto in questi mesi solo una richiesta di incontro fisico del silenzio ma tante decine di persone partecipano ai meeting mensili che organizzo come animatore teologico. La scelta digitale fatta nel passato di privilegiare facebook nella mia Missione cristiana è diventata oggi strategica. Non facendo proselitismo i quaccheri del passato non sono riusciti mai ad aggregare, se non la loro stretta cerchia intima. Diciamo che avendo ereditato dagli studi valdesi anche il valore della predicazione sono riuscito a superare il limite del silenzio (“sacramentale?”) che deve essere temperato dalla Parola e della pratica. Su Yahoo ci sono oltre 3000 persone che ricevono mie parecchie e mail in settimana ma si tratta di un rapporto unidirezionale. Il destino del cristianesimo per un gruppo non cattolico e dunque privo del loro carisma dell’organizzazione ha oggi la grande opportunità del terreno del web.
Non si disturba suonando il campanello dei citofoni ma si invitano le persone e le si lascia libere se aderire o meno alle iniziative proposte e alle letture suggerite. Per una chiesa che non ha riti e sacramenti questo è il target ideale. Non vendiamo incenso e acque o pane benedetti ma offriamo solo allo Spirito Santo di agire liberamente nelle modalità che ritiene più utili per Lui.
Il dato generazionale è poi interessante: la media dei contatti è quasi tutta inferiore alla mia età di 51 anni. Se voi entrate in un tempio evangelico ma anche cattolico i frequentatori sono in maggioranza capelli bianchi. Li ho frequentati tutti per decenni.
Diciamo il mezzo di facebook è ideale per estende un messaggio cristiano anticonformista se non si vuole morire di TV monopolizzata al 95% dal cattolicesimo e i suoi inutili riti. Inutile dico perchè basta leggere le cronache quotidiane per capire il grado di scristianizzazione della società. Mantiene i crocifissi nelle aule pubbliche ma rinnega l’etica cristiana: dal lavoro alla salvaguardia del Creato. Dai diritti umani come il reato di tortura non previsto dal nostro codice penale alle ingiustizie e diseguaglianze sociali. Basta citare la disoccupazione giovanile in primi e soprattutto nel martoriato Sud.
Vado avanti su questa nave digitale… ricorda in versione contemporanea quella dei racconti di Gesù sul lago di Tiberiade. Il destino ha voluto che avessi tempo libero non lavorando e cerco di essere uno strumento utile a Gesù e al suo gruppo di seguaci.
Non sappiamo se al Suo ritorno troverà la Chiesa ma non ci dispiace se non la trova: la cosa importante è che trovi noi, suoi cercatori instancabili.
Non troverete mai su questa bacheca foto di un Gesù sanguinante alla Mel Gibson o alla Zeffirelli. Quelle cose banali non chiedetele a me!
Cerco di seguire lo Spirito del figlio di Giuseppe. Non altro.

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