lo sapevi che Greenpeace è stata fondata da quaccheri?

Greenpeace,  testimonianza e attivismo per l’ambiente, fondata da quaccheri con collette quacchere per il metodo e prassi nonviolenta Ricorre quest’anno  il 44esimo anniversario della nascita di Greenpeace. Dal 15 settembre 1971 sono state molte le importanti vittorie ottenute dall’organizzazione ambientalista e altrettanto ambiziose le sfide per il futuro. anniversario greenpeace Il 15 settembre 1971 – in piena guerra fredda – un gruppo di attivisti decide di opporsi ai test nucleari programmati dagli Stati Uniti in Alaska facendo rotta sull’isola di Amchitka a bordo di un vecchio peschereccio, il Phyllis Cormack. La nave viene fermata prima di giungere a destinazione, ma il movimento di opinione creatosi a seguito di questa azione spettacolare porta alla sospensione dei test nucleari. Con questa vittoria nascono Greenpeace e i ‘guerrieri dell’arcobaleno’. 40 anni dopo, l’organizzazione ambientalista conta ventisette uffici in quarantuno Paesi, tre milioni e mezzo di sostenitori che, con le loro donazioni, le permettono di rimanere indipendente da aziende e governi e circa undici milioni di attivisti online, che diffondono le sue campagne attraverso il web e i social media. “Quello che 40 anni fa ha mosso i primi attivisti [1] era la consapevolezza che il mondo avesse bisogno di un movimento ambientalista e pacifista che parlasse direttamente alle persone per ispirarle ad agire. Dopo quattro decenni rimaniamo fedeli all’idea che la nostra missione è quella di testimoniare e denunciare in maniera indipendente e diretta i crimini ambientali commessi dai governi e dalle multinazionali, per dare voce al Pianeta che non ne ha”, ricorda Giuseppe Onufrio, direttore Esecutivo di Greenpeace Italia. greenpeace ogm “Quello che 44 anni fa ha mosso i primi attivisti era la consapevolezza che il mondo avesse bisogno di un movimento ambientalista e pacifista” Tra le vittorie ottenute dall’organizzazione nel corso della sua storia ce ne sono alcune che rimangono a tutt’oggi fortemente impresse nella memoria collettiva: il trattato internazionale che protegge per cinquant’anni l’Antartide da esplorazioni petrolifere e minerarie, la messa al bando delle spadare, la moratoria internazionale alla caccia baleniera, il divieto di sversamento di scorie nucleari in mare, la protezione di migliaia di ettari di foresta primaria. Altrettanto ambiziose sono le sfide che Greenpeace si prepara ad affrontare in futuro. Prima tra tutte quella del cambiamento climatico, laddove l’urgenza e la gravità di siccità ed eventi atmosferici estremi per le zone più fragili del Pianeta e per le popolazioni che le abitano si scontra con il colpevole disinteresse dei governi ancora troppo legati a combustibili fossili e fonti di energia dannose per il clima. greenpeace rainbow warriors Tra le vittorie di Greenpeace la moratoria internazionale alla caccia baleniera azione greenpeace nucleare La prima campagna è stata quella contro la minaccia nucleare, anche grazie alla quale si giunse alla vittoria del Sì al primo referendum abrogativo del 1987 Note: [1] I sette fondatori del comitato ” Non Fare L’Onda” che nel 1971 prende il nome di Greenpeace sono Dorothy e Irving Stowe, Marie e Jim Bohlen, Ben e Dorothy Metcalfe e Bob Hunter

~~~~~~~~~~~~~~~~~

Tratto da voce evangelica .ch


I valori della tradizione pacifista quacchera alla base della celebre organizzazione ambientalista 

(ve) Nel settembre del 1971, una coppia di protestanti pacifisti americani – Dorothy e Irving Stowe – organizza a Vancouver un comitato per denunciare lo sterminio delle lontre causato dai test nucleari statunitensi in Alaska. Poco dopo, una piccola nave, battezzata “Greenpeace”, lascia Vancouver diretta in Alaska allo scopo di osservare i test nucleari. È la nascita del movimento ecologista Greenpeace. 

Movimento fautore del pacifismo 
Dorothy e Irving Stowe sono una coppia di quaccheri americani, appartenenti a un movimento minoritario protestante fautore di un intransigente pacifismo. Di fronte alle lontre spiaggiate i cui timpani sono stati sfondati a causa dei test nucleari statunitensi in Alaska, la coppia insorge, lancia una petizione e insieme con altri militanti organizza la campagna di denuncia “Don’t make a Wave” (“Non create l’onda”), con riferimento allo tsunami che gli ecologisti temono a causa dei test nucleari. 
Irving Stowe, avvocato statunitense emigrato in Canada, organizza nel 1972 il primo concerto di solidarietà per Greenpeace. Successivamente si ritira e muore di cancro nel 1974. Sua moglie e sua figlia Barbara rimangono nell’organizzazione. Altri militanti come Paul Cote, anche lui un militante pacifista, e la coppia dei Bohlen si uniscono al comitato di Irving Stowe “Don’t make a wave”. 
Le guardie costiere statunitensi impediscono alla nave di arrivare sino a Amchitka, in Alaska, ma l’iniziativa risveglia l’interesse pubblico per i test che Washington abbandonerà l’anno seguente. Nel frattempo il comitato ha preso il nome dell’imbarcazione. Era nata Greenpeace, presto estesasi molto al di là della città di Vancouver. 

Da Vancouver ad Amsterdam 
Il quartier generale di Greenpeace si trova oggi ad Amsterdam, l’organizzazione ha uffici presenti in decine di Paesi, tra cui quello di Toronto, in Canada. Per i suoi fondatori e dirigenti non è un caso che l’organizzazione abbia visto la luce a Vancouver, tra mare, foresta e montagna, in seno a una popolazione molto diversificata. “Greenpeace era il riflesso dell’epoca, ma anche del luogo”, afferma Bruce Cox, direttore di Greenpeace Canada. “C’è qui una fortissima coscienza ambientale. In un altro luogo Greenpeace non avrebbe forse mai visto la luce”, prosegue. “Noi volevamo lanciare un movimento ecologista. C’erano movimenti per i diritti civili, movimenti per le donne e altri per la pace. Ma mancava un vero senso dell’ecologia. Era quello che noi volevamo creare e non fondare una organizzazione internazionale o rendere famosa Greenpeace”, spiega Rex Weyler, giornalista giunto dagli Stati Uniti negli anni Sessanta, il quale ha partecipato alla fondazione del comitato e ha navigato sulla Greenpeace. “Volevamo cambiare il mondo. E in qualche modo ha funzionato”. 

Successi e insuccessi 
Greenpeace ha conosciuto successi e insuccessi. Le sue vigorose campagne contro la caccia alla balena e alle foche hanno suscitato parecchie critiche. Ma il suo finanziamento basato su donazioni personali, senza contributi governativi, e il suo ricorso ad argomentazioni scientifiche rigorose, le hanno valso numerosi riconoscimenti. 
La sezione francese è stata, tra tutte, quella che ha conosciuto i momenti forse più drammatici. L’ufficio francese è stato aperto nel 1977, ma ha dovuto chiudere nel 1987, due anni dopo l’attentato contro la nave di Greenpeace, “Rainbow Warrior”. Il governo francese è stato accusato di aver fatto saltare la nave dell’associazione perché era diretta a Mururoa, dove la Francia aveva in corso dei test nucleari. Ci sono voluti anni prima che Greenpeace Francia si riprendesse da quel colpo. La sezione francese del movimento è stata riaperta nel 1989. 

I valori di Greenpeace
Pierre Gleizes, fotoreporter di Greenpeace, testimonia dei valori difesi dall’ong ambientalista e stila il bilancio dei risultati ottenuti dall’organizzazione che lo scorso anno ha festeggiato il 40esimo anniversario di fondazione. “In un certo senso”, afferma Gleizes, “i valori di Greenpeace sono quelli dei quaccheri: fornire una testimonianza per denunciare. Inoltre Greenpeace tiene molto a conservare la propria trasparenza finanziaria: chiunque può consultare su Internet i bilanci dell’organizzazione, le accuse di manipolazione sono infondate. Il denaro di Greenpeace proviene da donazioni individuali; le donazioni delle imprese e dei movimenti politici non vengono accettate”. 
Greenpeace, prima organizzazione al mondo di difesa dell’ambiente, è diretta oggi da Kumi Naidoo, conta tre imbarcazioni, duemila dipendenti distribuiti in quaranta Paesi e circa tre milioni di donatori (adattato da Réforme)

 Greenpeace International (sito ufficiale)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: